Un'importante operazione congiunta di Polizia e Carabinieri ha portato a 12 arresti nel cuore di Napoli. L'indagine ha smantellato un'organizzazione criminale legata al clan Lepre, dedita al traffico di stupefacenti e a gravi reati come estorsione.
Operazione anticamorra nel centro di Napoli
Le forze dell'ordine hanno eseguito dodici ordinanze di custodia cautelare in carcere. I destinatari sono ritenuti affiliati al clan Lepre. L'operazione si è svolta nel centro storico della città partenopea. Ha visto la partecipazione di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri.
Le accuse mosse dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sono molteplici. Riguardano ben 54 indagati a vario titolo. Tra i reati contestati figurano l'associazione di stampo mafioso. Vi è anche l'associazione finalizzata al traffico di droga. Sono state inoltre documentate estorsioni e tentativi di estorsione.
L'indagine ha portato alla luce anche la detenzione illegale di armi. Sono contestati anche il porto e la ricettazione di munizionamento. Non sono mancate minacce e violenze. Sono state accertate lesioni aggravate. È emerso anche l'accesso indebito a dispositivi di comunicazione per detenuti.
La pluralità di reati include la produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Tali attività sono state aggravate dalla circostanza dell'agevolazione mafiosa. Questo sottolinea la gravità delle azioni criminali scoperte.
Il gruppo del "cavone di piazza Dante"
L'operazione ha colpito un gruppo criminale radicato nel centro di Napoli. Questo gruppo operava nella zona del cosiddetto "cavone di piazza Dante". L'organizzazione era strutturata in diverse articolazioni. Si è dedicata principalmente al traffico, produzione e detenzione di droghe.
Un aspetto rilevante emerso dalle indagini è il reato di tentata estorsione. Alcuni membri del gruppo hanno cercato di estorcere denaro a uno spacciatore. Quest'ultimo, secondo le accuse, aveva sottratto all'organizzazione diverse dosi di stupefacenti. Questo episodio evidenzia le dinamiche interne e le violenze del gruppo.
Le misure cautelari sono state eseguite con il supporto di reparti speciali. Sono state condotte numerose perquisizioni nei luoghi interessati dalle attività illecite. L'obiettivo era quello di raccogliere ulteriori prove e disarticolare completamente la rete criminale.
Indagini coordinate dalla Procura Antimafia
Gli arresti odierni sono il risultato di indagini approfondite. Queste sono state condotte negli ultimi anni dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro. Hanno visto anche la partecipazione del personale della Squadra Mobile di Napoli. Le indagini sono state coordinate dalla Procura Antimafia.
Le forze dell'ordine sono riuscite a ricostruire e dimostrare la perdurante operatività del clan Lepre. Ciò è avvenuto anche dopo la morte del loro capo, Ciro Lepre. La guida del clan sarebbe poi passata a Salvatore Cianciulli e Luigi Lepre. La loro leadership ha mantenuto attiva l'organizzazione criminale.
Le indagini hanno fatto luce su due specifiche piazze di spaccio. La principale si trovava in via Correra al numero 236, nell'area nota come "Fondaco San Potito" e "Fondaco Ragno". Una seconda piazza, considerata una "succursale", operava in via Correra 113. Quest'ultima era principalmente dedita allo smercio di marijuana e hashish.
Complessivamente, sono state documentate oltre 250 violazioni di legge. Questo dato, raccolto da Carabinieri e Polizia, testimonia l'estensione e la pervasività delle attività illecite del clan Lepre. L'operazione rappresenta un duro colpo alla criminalità organizzata nel centro di Napoli.