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Operazione interforze nel giorno della festa

Il primo maggio a Napoli è stato caratterizzato da un'intensa attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri. L'operazione ha interessato diverse zone della città, dal Vomero a Chiaiano, passando per Scampia e fino all'area dei Baretti di Chiaia.

Bilancio dei controlli: persone identificate e veicoli ispezionati

Il bilancio dell'operazione è significativo. Sono state identificate circa 200 persone e sottoposti a verifica 71 veicoli. L'attività ha portato a 13 denunce all'autorità giudiziaria, 39 sanzioni per infrazioni al codice della strada e 4 segnalazioni per uso personale di sostanze stupefacenti.

Lavoro nero e parcheggiatori abusivi nel mirino

Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto del lavoro irregolare. Due imprenditori sono stati denunciati per aver impiegato personale senza contratto. Un caso specifico ha visto un 44enne dover rispondere dell'impiego del proprio figlio minorenne nella sua attività lavorativa. Sono stati inoltre denunciati sette parcheggiatori abusivi, tra cui un 67enne e sei napoletani già noti alle forze dell'ordine per condotte simili.

Sequestri e denunce per possesso di armi e furto

Non sono mancate le scoperte in materia di armi e sostanze illecite. Un dodicenne è stato trovato in possesso di un coltello di quindici centimetri. In un altro contesto, un uomo è stato sorpreso con 18 grammi di hashish e un coltello a serramanico di diciassette centimetri. Una cittadina peruviana è stata invece denunciata per tentato furto, avendo cercato di asportare capi d'abbigliamento da un esercizio commerciale.

Ispezioni igienico-sanitarie a Chiaia: multe e sequestri

L'operazione ha visto anche un focus sulla sicurezza alimentare e le condizioni igienico-sanitarie, con controlli congiunti condotti dal personale dell'ASL Napoli Centro. Tre esercizi commerciali nel quartiere Chiaia sono stati ispezionati e tutti sanzionati. Le multe comminate hanno superato i 10mila euro. Sono stati sequestrati 215 chilogrammi di alimenti per carenze nella tracciabilità e rilevate oltre venti non conformità e prescrizioni.