Nel Napoletano, la Guardia di Finanza ha scoperto una fabbrica clandestina producendo magliette false del Napoli e del rapper Geolier. L'operazione ha portato al sequestro di oltre 1300 capi e alla denuncia di due persone, con cinque lavoratori irregolari identificati.
Fabbrica clandestina smantellata a Portici
Una vera e propria manifattura illegale è stata scoperta a Portici, nell'area metropolitana di Napoli. I militari della Guardia di Finanza hanno messo i sigilli a un impianto dedicato alla produzione di abbigliamento contraffatto. L'indagine ha portato alla luce la creazione di capi con i loghi e le effigi della squadra di calcio del Napoli e del noto artista musicale Geolier.
L'operazione ha permesso di identificare e denunciare due individui ritenuti responsabili dell'attività illecita. La loro attività si concentrava sulla realizzazione di magliette destinate al mercato nero. La scoperta rappresenta un duro colpo per il commercio di prodotti falsi nella regione.
Sequestro di oltre 1300 magliette
All'interno dei 100 metri quadrati di superficie occupati dalla fabbrica clandestina, le forze dell'ordine hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un quantitativo considerevole di merce. Sono state infatti recuperate oltre 1300 magliette pronte per essere immesse sul mercato. Questi capi riportavano indebitamente marchi e immagini protetti da diritto d'autore.
Le magliette erano destinate a grossisti specializzati nella distribuzione di articoli contraffatti. La Guardia di Finanza ha agito con prontezza per interrompere la catena di distribuzione di questi prodotti illegali, proteggendo così i consumatori e le aziende legittime.
Cinque lavoratori irregolari scoperti
Durante le operazioni di controllo all'interno del sito produttivo, sono emersi ulteriori dettagli preoccupanti. Sono stati individuati cinque lavoratori impiegati nell'attività clandestina. Queste persone operavano senza alcuna regolare assunzione, in condizioni di sfruttamento e senza tutele. La loro presenza sottolinea la gravità dell'operazione e la necessità di controlli più stringenti sul lavoro sommerso.
I lavoratori irregolari sono stati segnalati alle autorità competenti per le verifiche del caso. La loro condizione evidenzia le problematiche legate al lavoro nero, spesso associato ad attività illegali come la contraffazione. La denuncia dei due responsabili è stata inoltrata alla Procura di Napoli.
Accuse di contraffazione e ricettazione
I due soggetti denunciati dovranno rispondere di reati gravi. Le accuse includono la contraffazione, l'alterazione o l'uso di marchi, nonché di brevetti, modelli e disegni. A queste si aggiunge l'accusa di ricettazione, riferita alla commercializzazione di beni ottenuti illegalmente. L'indagine mira a ricostruire l'intera rete di distribuzione e a individuare eventuali complici.
La Guardia di Finanza di Portici ha coordinato le operazioni, dimostrando ancora una volta l'impegno nel contrasto ai traffici illeciti che danneggiano l'economia e la legalità. La presenza di macchinari professionali per il taglio e il confezionamento evidenziava la capacità produttiva dell'impianto.
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