Un cittadino di Macerata è stato vittima di una truffa online mentre cercava di acquistare un motore. Ha versato una caparra di 350 euro, ma il venditore è sparito. Le forze dell'ordine hanno identificato un sospettato.
Tentativo di acquisto motore online finisce male
Un residente di Macerata, un uomo di 59 anni, ha subito una truffa. Stava cercando di comprare un motore per un veicolo. L'operazione si è conclusa con la perdita di 350 euro. Questi soldi erano destinati a una caparra. I carabinieri di Macerata hanno avviato le indagini dopo la denuncia del cittadino. Hanno identificato un uomo di 34 anni proveniente da Napoli. Quest'ultimo è stato denunciato per il tentativo di raggiro.
La dinamica della truffa online
L'uomo di 59 anni aveva trovato un annuncio su un sito specializzato. L'annuncio riguardava la vendita di un motore. Il prezzo totale indicato era di 1.100 euro. Sembrava l'offerta di un'azienda di autoricambi. Dopo aver scambiato messaggi su Whatsapp, la vittima ha proceduto. Ha inviato una caparra di 350 euro tramite bonifico. Questo per confermare l'acquisto e finalizzare l'operazione.
Sospetti e mancata restituzione del denaro
Poco tempo dopo aver effettuato il primo versamento, il 59enne è stato contattato nuovamente. Il venditore ha chiesto un secondo bonifico. Questa volta, l'IBAN indicato era diverso. La motivazione addotta era un presunto fallimento della prima operazione. A questo punto, l'uomo ha iniziato a nutrire dei sospetti. Ha deciso di interrompere ogni comunicazione con il venditore. Ha richiesto la restituzione della caparra versata. Tuttavia, il denaro non è mai stato rimborsato.
Identificazione del presunto truffatore
Le indagini dei carabinieri hanno portato a importanti sviluppi. Sono riusciti a risalire all'ultimo IBAN fornito. Questo conto corrente era collegato al secondo versamento richiesto. L'IBAN apparteneva a un uomo di 34 anni residente a Napoli. È su questa base che il 34enne è stato denunciato. Le autorità stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire l'intera vicenda.
Possibili complici e indagini in corso
Il primo conto corrente utilizzato per la caparra iniziale risultava intestato a una donna napoletana. Al momento, la sua posizione e il suo eventuale coinvolgimento nella truffa sono ancora da chiarire. Le forze dell'ordine stanno lavorando per determinare l'estensione della rete e identificare eventuali altri soggetti coinvolti. Le indagini mirano a fare piena luce sull'accaduto e a recuperare la somma sottratta alla vittima.
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