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Un nuovo libro celebra la ricca storia del Giro di Campania, la storica competizione ciclistica. L'opera ripercorre oltre un secolo di gare, campioni e momenti salienti, offrendo un'immersione nel passato sportivo della regione.

La leggendaria corsa ciclistica campana

La storia del Giro di Campania, una delle competizioni ciclistiche più prestigiose, è ora racchiusa in un'opera editoriale di rilievo. Il volume, intitolato Il Giro di Campania-La storia leggendaria della corsa nata nel 1911 per sfidare il Giro d'Italia e tornata a brillare nel ciclismo mondiale, è stato curato da Gian Paolo Porreca. La pubblicazione, edita da LeVarie, è stata recentemente presentata al pubblico.

La presentazione si è tenuta presso la libreria La Feltrinelli, situata nella celebre piazza dei Martiri. L'evento ha visto la partecipazione di figure di spicco del mondo sportivo e giornalistico. Tra i presenti figuravano Gianfranco Coppola, presidente nazionale dell'Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana), e Umberto Perna, presidente della Federciclismo campana. Era presente anche Marco Lobasso, giornalista e fondatore della casa editrice LeVarie.

Un ospite d'eccezione ha arricchito la presentazione: Rossana Temponi. Ella è la nipote di Alberto Temponi, l'unico ciclista napoletano ad aver iscritto il proprio nome nell'albo d'oro della competizione. Alberto Temponi conquistò la vittoria nel lontano 1927, un traguardo che segna un capitolo importante nella storia della corsa.

Un viaggio attraverso 115 anni di ciclismo

Gian Paolo Porreca, firma storica del quotidiano Il Mattino e narratore apprezzato nel panorama ciclistico italiano, ha dedicato il suo nuovo volume a un'analisi approfondita delle 64 edizioni del Giro di Campania. La corsa ha visto la luce per la prima volta nel 1911, con l'ambizione di competere con il più celebre Giro d'Italia.

Il libro ripercorre l'evoluzione della competizione dal suo esordio fino all'edizione del 2026. Questo lungo arco temporale copre ben 115 anni di storia sportiva e sociale della Campania. Porreca non si limita a narrare gli eventi agonistici, ma intreccia le vicende della corsa con il contesto culturale e sociale della regione.

L'autore dedica ampio spazio sia ai campioni più celebri che a figure meno note ma ugualmente significative. L'obiettivo è offrire un quadro completo e sfaccettato della competizione, mettendo in luce il suo impatto sul territorio e sulla vita delle persone.

Campioni leggendari e un albo d'oro prestigioso

L'opera di Porreca mette in risalto come l'albo d'oro del Giro di Campania possa essere paragonato a quello di altre grandi classiche del ciclismo internazionale. Gare come la Milano-Sanremo e il Giro di Lombardia trovano un degno confronto con i vincitori che hanno solcato le strade campane.

Tra i nomi che brillano nell'albo d'oro della corsa figurano leggende del pedale come Fausto Coppi, Gino Bartali e Learco Guerra. La narrazione prosegue attraverso epoche successive, includendo campioni del calibro di Francesco Moser e Giuseppe Saronni. Questi nomi testimoniano la caratura internazionale della competizione nel corso dei decenni.

Il libro documenta anche il recente ritorno della corsa nel calendario internazionale. L'evento si è svolto nel mese di settembre, segnando una rinascita per il Giro di Campania e confermando la sua vitalità nel panorama ciclistico contemporaneo. Questo ritorno ha suscitato grande entusiasmo tra gli appassionati.

Contributi inediti e prefazione d'autore

Il volume è arricchito da due contributi inediti che aggiungono profondità e prospettive diverse alla narrazione. Il primo racconto è firmato da Gianfranco Coppola, che esplora la storia del giornalismo sportivo napoletano. Coppola evidenzia come questo sia indissolubilmente legato alle vicende del Giro di Campania, mostrando il ruolo cruciale della stampa nella promozione e documentazione della corsa.

Il secondo racconto è opera di Carlo Delfino, socio fondatore della Nova Unione Velocipedistica Italiana. Delfino si sofferma sul ciclismo dei pionieri, analizzando il legame che ha unito la corsa campana fin dai suoi albori nel 1911. Questo contributo offre uno sguardo retrospettivo sulle origini della competizione e sui suoi primi protagonisti.

La prefazione del libro è affidata a Davide Cassani. Ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo e commentatore televisivo di grande esperienza, Cassani vanta un legame personale con la corsa. Da professionista, infatti, vinse il Giro di Campania nel 1992, un'esperienza che gli permette di offrire una prospettiva unica e autorevole.

L'opera di Porreca non è solo un resoconto sportivo, ma un vero e proprio affresco storico e sociale. Attraverso le gesta dei ciclisti e le tappe della competizione, il libro dipinge un quadro vivido della Campania e della sua evoluzione nel corso di oltre un secolo. La narrazione coinvolge il lettore, trasportandolo indietro nel tempo e facendogli rivivere le emozioni di un'epoca.

Il libro si propone come una lettura imprescindibile per gli appassionati di ciclismo, gli storici dello sport e chiunque desideri approfondire la conoscenza del patrimonio sportivo della regione Campania. La cura nella ricerca e la passione dell'autore traspaiono in ogni pagina, rendendo la lettura un'esperienza ricca e appagante. La presentazione ha confermato l'interesse del pubblico per questa importante pubblicazione.

L'eredità del Giro di Campania continua a vivere, non solo nelle memorie dei campioni e degli appassionati, ma anche attraverso opere come questa, che ne preservano e tramandano la leggenda. La storia della corsa, con le sue sfide, i suoi trionfi e i suoi protagonisti, merita di essere raccontata e ricordata, e il libro di Porreca assolve questo compito con grande maestria. La riscoperta di questa competizione storica offre uno spaccato affascinante del ciclismo italiano.