Un nuovo libro celebra la ricca storia del Giro di Campania, ripercorrendo le gesta dei ciclisti e l'evoluzione della competizione dal 1911 al 2026. L'opera, firmata da Gian Paolo Porreca, offre un viaggio attraverso 115 anni di sport e società regionale.
Storia del ciclismo campano in un volume
La leggendaria corsa ciclistica del Giro di Campania trova ora spazio in un'opera letteraria dedicata. Il libro, intitolato «Il Giro di Campania-La storia leggendaria della corsa nata nel 1911 per sfidare il Giro d'Italia e tornata a brillare nel ciclismo mondiale», è stato curato da Gian Paolo Porreca. La pubblicazione, edita da LeVarie, è stata presentata recentemente presso la libreria La Feltrinelli, situata nella centrale piazza dei Martiri.
L'evento ha visto la partecipazione di figure di spicco del mondo sportivo e giornalistico. Tra gli intervenuti figuravano Gianfranco Coppola, presidente nazionale dell'Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana), e Umberto Perna, presidente della Federciclismo campana. Era presente anche Marco Lobasso, giornalista e fondatore della casa editrice LeVarie, che ha contribuito alla realizzazione del volume.
Un ospite d'eccezione ha arricchito la presentazione: Rossana Temponi. La signora Temponi è la nipote di Alberto Temponi, l'unico ciclista napoletano ad aver iscritto il proprio nome nell'albo d'oro della competizione. Alberto Temponi conquistò la vittoria nel lontano 1927, un traguardo significativo per il ciclismo locale.
Un viaggio attraverso 115 anni di ciclismo
Nel suo nuovo lavoro, Gian Paolo Porreca, firma storica del quotidiano Il Mattino e narratore sportivo di grande rilievo nazionale, intraprende un'analisi approfondita delle 64 edizioni del Giro di Campania. La narrazione copre un arco temporale esteso, dal suo anno di fondazione, il 1911, fino all'edizione più recente del 2026. Questo percorso di lettura si snoda attraverso 115 anni di storia, intrecciando le vicende sportive con quelle sociali della regione Campania.
Il libro non si limita a elencare i vincitori, ma scava nella memoria per far scoprire agli appassionati e ai neofiti del ciclismo le figure di campioni, sia quelli universalmente riconosciuti che quelli meno noti ma ugualmente meritevoli di memoria. Porreca mette in luce come l'albo d'oro del Giro di Campania possa essere affiancato a quello di altre prestigiose corse internazionali.
Vengono citati nomi del calibro di Fausto Coppi, Gino Bartali e Learco Guerra, leggende del ciclismo italiano. Il racconto prosegue con campioni più recenti come Francesco Moser e Giuseppe Saronni, arrivando fino al recente ritorno della corsa nel calendario internazionale, avvenuto nel mese di settembre.
Contributi inediti e prefazione d'autore
Il volume è arricchito da due contributi inediti che offrono prospettive differenti sulla storia della competizione e del giornalismo sportivo ad essa collegato. Il primo racconto è firmato da Gianfranco Coppola, che traccia un quadro della storia del giornalismo sportivo napoletano, evidenziando il suo legame indissolubile con il Giro di Campania. La sua analisi collega le cronache sportive all'evoluzione della corsa stessa.
Il secondo contributo è opera di Carlo Delfino, socio fondatore della Nova Unione Velocipedistica Italiana. Delfino si concentra sul ciclismo dei pionieri, esplorando le origini della corsa fin dal suo esordio nel 1911 e il suo significato per il movimento ciclistico dell'epoca. Questo racconto offre uno sguardo retrospettivo sulle radici storiche della competizione.
La prefazione del libro è affidata a Davide Cassani, figura di spicco nel panorama ciclistico italiano. Cassani, noto commentatore televisivo ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo, vanta anche un passato da corridore professionista. La sua prefazione aggiunge valore all'opera, poiché egli stesso ha trionfato nel Giro di Campania nel 1992, portando la sua esperienza diretta di vincitore.
L'opera di Porreca rappresenta quindi un importante documento storico e culturale. Offre agli appassionati di ciclismo e agli studiosi della storia regionale campana uno strumento prezioso per comprendere l'importanza di questa competizione nel contesto sportivo e sociale italiano. La cura nella ricerca e la narrazione coinvolgente rendono il libro una lettura consigliata per chiunque voglia approfondire le radici del ciclismo in una delle regioni più appassionate d'Italia.
Il Giro di Campania, nato con l'ambizione di competere con il più celebre Giro d'Italia, ha saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo nel panorama ciclistico, attirando campioni di fama mondiale e contribuendo alla crescita sportiva della regione. La sua storia, ora racchiusa in questo volume, merita di essere conosciuta e ricordata, testimoniando la passione e l'impegno che hanno animato generazioni di corridori e organizzatori.
L'analisi di Porreca non trascura gli aspetti meno noti, ma ugualmente affascinanti, della corsa. Dalle sfide logistiche dell'epoca pionieristica alle innovazioni tecniche che hanno segnato le diverse edizioni, il libro offre uno spaccato completo. La celebrazione di Alberto Temponi, unico vincitore napoletano, sottolinea l'importanza del legame tra la corsa e il territorio, un elemento che ha sempre caratterizzato il Giro di Campania.
La rievocazione delle edizioni più recenti, culminata con il ritorno nel calendario internazionale, dimostra la vitalità di questa competizione. Il libro di Porreca non è solo un resoconto storico, ma anche un omaggio alla resilienza e alla passione che mantengono viva la tradizione ciclistica campana. La sua pubblicazione rappresenta un contributo significativo alla memoria sportiva italiana.