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Graded stringe accordi con università campane e internazionali per sviluppare progetti di ricerca innovativi. L'obiettivo è cofinanziare iniziative con fondi Fesr, puntando sul capitale umano per la transizione energetica.

Graded punta sui giovani per l'innovazione energetica

La transizione verso un futuro energetico sostenibile richiede un forte investimento nelle persone. Questa è la filosofia di Graded, società specializzata in soluzioni energetiche integrate. Fondata nel 1958, l'azienda opera in Italia e all'estero, servendo sia il settore pubblico che quello privato. I mercati di riferimento includono la pubblica amministrazione, l'industria, la sanità, il residenziale, l'agroindustria e l'aerospazio.

Graded si propone come partner per la progettazione e costruzione di impianti complessi. Questi possono essere alimentati da fonti tradizionali o rinnovabili. L'offerta include anche servizi di manutenzione e gestione dell'energia prodotta dagli impianti stessi.

Collaborazione accademica per progetti all'avanguardia

L'amministratore delegato, Vito Grassi, sottolinea l'importanza dei giovani talenti. «I giovani talenti sono il motore primario dell'innovazione», afferma Grassi. L'azienda crede che un ecosistema favorevole all'incontro tra il sapere aziendale e le nuove generazioni sia fondamentale. La collaborazione con le università non è un'opzione, ma un pilastro essenziale per Graded.

Questo impegno si concretizza in un dialogo continuo tra ricerca e industria. In Italia, le collaborazioni includono le Università Federico II e Parthenope di Napoli, gli atenei di Salerno e del Sannio, e l'Università Luigi Vanvitelli. Coinvolto anche il Cnr. A livello internazionale, Graded collabora con l'Università di Sharjah e il Rochester Institute of Technology di Dubai.

Progetti cofinanziati con fondi Fesr della Regione Campania

Questi scambi di competenze danno vita a progetti di ricerca cofinanziati con i fondi Fesr. La Regione Campania gestisce queste risorse. Un progetto si concentra sull'innovazione nella geotermia. L'obiettivo è creare impianti poligenerativi capaci di produrre energia elettrica, calore per teleriscaldamento e raffrescamento dalla stessa fonte. Questo supera i limiti territoriali tradizionali.

Il progetto H2Restore affronta invece il problema della discontinuità delle fonti rinnovabili, come l'eolico e il fotovoltaico. Un altro progetto, Biovalue, punta a valorizzare le biomasse e i residui organici. L'idea è trasformare gli scarti in risorse energetiche, integrando processi termochimici e biochimici per una produzione flessibile ed efficiente.

Infine, il progetto Pro-Sit interviene nel settore edilizio con un approccio digitale e integrato. Si mira a monitorare e certificare la sostenibilità durante l'intero ciclo di vita delle opere. Questo include la produzione dei materiali, la costruzione e la fase di dismissione.

Il futuro della transizione energetica passa dalla formazione

Vito Grassi ribadisce la sfida per un'azienda come Graded. «La sfida è continuare a formare e attrarre giovani eccellenze», afferma. L'obiettivo è trasformare le competenze accademiche in soluzioni industriali concrete. I progetti sostenuti dai fondi Fondo Europeo di Sviluppo Regionale dimostrano che la collaborazione tra ricerca, capacità esecutiva e talento porta a risultati competitivi a livello globale.

Queste iniziative rendono la transizione energetica una realtà tangibile. Il territorio campano, grazie a questi investimenti, si posiziona all'avanguardia nella produzione di soluzioni innovative. La sinergia tra impresa e mondo accademico è la chiave per affrontare le sfide del futuro energetico.

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