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Un uomo è stato assolto dall'accusa di omicidio stradale dopo quasi undici anni. L'incidente aveva coinvolto una donna a Giugliano in Campania. Il tribunale ha stabilito che il fatto non sussiste.

Assolto dopo quasi 11 anni di processo

La vicenda giudiziaria si è conclusa con un'assoluzione. Il Tribunale di Napoli Nord ha scagionato un uomo di 51 anni. L'accusa era di omicidio stradale. La decisione è arrivata dopo un lungo iter processuale. Sono trascorsi quasi 11 anni dai fatti contestati. L'avvocato difensore ha presentato argomentazioni decisive. Il pubblico ministero aveva richiesto una pena di 2 anni e 6 mesi. La corte ha accolto la tesi difensiva. Il verdetto finale è stato: «il fatto non sussiste».

L'incidente e le indagini

I fatti risalgono al 23 luglio del 2015. La donna coinvolta si era recata presso la Caritas locale. Stava ritirando un pacco alimentare. In quel momento, la strada era interessata da lavori di rifacimento del manto stradale. Un uomo stava effettuando una manovra in retromarcia con la sua vettura. Ha avvertito un tonfo improvviso. Scendendo dal veicolo, ha constatato la presenza della donna a terra. L'uomo ha immediatamente allertato i soccorsi. La donna è stata trasportata al pronto soccorso. Successivamente, è stata ricoverata in terapia intensiva. Purtroppo, è deceduta pochi giorni dopo presso l'ospedale San Giuliano. Le indagini successive hanno cercato di chiarire le cause del decesso. L'autopsia non ha rilevato segni riconducibili a un impatto. Anche il veicolo non presentava danni compatibili con un investimento. L'uomo, identificato come Carlo C., residente a Giugliano, classe 1974, si è sempre dichiarato innocente. Era stato denunciato a piede libero nel luglio del 2015. La sua auto era una BMW X3. La donna, anziana, stava percorrendo via Monte Sion a Giugliano in Campania.

Le conclusioni del tribunale

Il Tribunale di Napoli Nord ha esaminato attentamente le prove. Le argomentazioni della difesa hanno messo in dubbio il nesso causale. Non sono emersi elementi concreti che collegassero il conducente alla morte della donna. Le perizie tecniche e le testimonianze non hanno confermato l'ipotesi accusatoria. L'assenza di lesioni sul corpo della vittima, come emerso dall'autopsia, è stata un elemento cruciale. Anche l'assenza di danni sul veicolo ha rafforzato la posizione dell'imputato. La decisione di assoluzione con la formula «il fatto non sussiste» indica una totale mancanza di prova o l'inesistenza del reato contestato. La vicenda giudiziaria si chiude quindi con un'assoluzione piena per Carlo C., dopo un'attesa di quasi undici anni. La sua posizione è stata difesa con successo dall'avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord.

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