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Cinque persone sono state denunciate a Galatina per una truffa telefonica che ha portato alla sottrazione di 13.000 euro. I truffatori hanno utilizzato la tecnica del vishing, fingendosi rappresentanti della banca.

Individuati presunti autori della frode

Le forze dell'ordine hanno identificato cinque individui. Questi risiedono nella zona di Napoli. Sono sospettati di aver raggirato un cittadino di Galatina. La truffa è avvenuta tramite chiamate ingannevoli. I malviventi si sono finti impiegati di banca. L'operazione è nota come "vishing".

Tra i denunciati figurano tre uomini e due donne. Alcuni di loro hanno già precedenti penali. Questi reati sono simili a quello contestato. L'indagine ha permesso di fare luce sull'accaduto.

Raggiro con falsi avvisi bancari

La vicenda ha avuto inizio nel febbraio 2025. Un residente di Galatina si è recato al Commissariato locale. Ha sporto denuncia per una frode informatica. Il suo conto corrente era stato quasi completamente prosciugato. Il raggiro è partito da un SMS. Il messaggio sembrava provenire dalla sua banca. Segnalava un bonifico non autorizzato. Invitava a contattare un numero telefonico specifico.

La vittima ha seguito le istruzioni. Ha chiamato il numero indicato. È stata indotta a fornire dati personali sensibili. Ha anche autorizzato operazioni fraudolente. In breve tempo, sono stati effettuati bonifici. L'ammontare totale supera i 13.000 euro. Il denaro è stato trasferito su cinque carte prepagate.

Gli investigatori hanno avviato le procedure. Hanno richiesto il sequestro dei conti. Questi conti sono collegati alle carte utilizzate. L'obiettivo è bloccare i flussi di denaro. Si cerca anche di risalire ai responsabili.

Indagini e collaborazione tra questure

Le indagini si sono protratte per circa un anno. Gli agenti della Questura di Lecce hanno lavorato al caso. Hanno ricostruito i movimenti sospetti. Hanno analizzato una rete di transazioni. Al termine degli accertamenti, sono stati identificati i titolari dei conti. Questo è avvenuto grazie alla collaborazione della Questura di Napoli.

Tutti e cinque gli indagati sono stati deferiti. Sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria. La Polizia di Stato ha concluso la fase investigativa. I dettagli dell'operazione sono stati resi noti. Si sottolinea la presunzione di innocenza.

Si ricorda che i provvedimenti adottati sono in fase investigativa. Non implicano alcuna responsabilità per gli indagati. Le informazioni sono fornite nel rispetto dei diritti. La presunzione di innocenza è garantita.

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