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Il Federica Michisanti Quartet porta a Napoli il progetto 'Afternoons', un'originale fusione tra jazz d'avanguardia e musica colta europea. L'evento si terrà al Teatro Acacia con musicisti di fama internazionale.

Federica Michisanti Quartet: un ponte tra generi

Il progetto musicale 'Afternoons' di Federica Michisanti rappresenta un'innovativa sintesi. Unisce le peculiarità delle avanguardie jazzistiche alla musica colta europea. Questa fusione è resa possibile dalla notevole caratura degli artisti coinvolti. Sia nel concerto che nell'album prodotto da Parco della Musica Records. L'ensemble esplora sonorità e timbri di mondi diversi. Le epoche differenti si rivelano sorprendentemente compatibili.

Tommaso Rossi, direttore artistico dell'Associazione Scarlatti, ha sottolineato questo aspetto. Lo ha fatto in vista dell'imminente concerto. L'evento si svolgerà giovedì prossimo al Teatro Acacia di Napoli. La protagonista è la compositrice e contrabbassista romana, Federica Michisanti. La musicista ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Tra questi, il Premio Top Jazz 2023 in tre categorie: musicista dell'anno, miglior disco e miglior formazione. Sarà affiancata da tre figure di spicco della scena musicale europea.

Un ensemble di maestri per 'Afternoons'

Sul palco con Federica Michisanti ci saranno il clarinettista Louis Sclavis. Il violoncellista Vincent Courtois. E il batterista e percussionista Michele Rabbia. Questi musicisti sono considerati tra le più autorevoli personalità del panorama musicale europeo. Tommaso Rossi descrive l'ensemble come un gruppo che mantiene una fisionomia marcatamente cameristica. Questo avviene nonostante l'inclusione di elementi ritmici. Federica Michisanti si unisce a loro nell'esecuzione dei sette brani originali.

La compositrice ha spiegato l'origine del titolo 'Afternoons'. «Per me il primo pomeriggio è come un secondo inizio di giornata», ha affermato. «È nella luce particolare di queste ore che hanno preso forma molte delle composizioni di questo lavoro». Le sue composizioni sfuggono alle etichette di genere prestabilite. La critica le ha accostate alla Seconda Scuola di Vienna o alle sperimentazioni 'Third Stream' di Jimmy Giuffre. La scrittura musicale è caratterizzata da un intreccio polifonico. Questo genera armonie complesse. Lascia ampio spazio alla libertà interpretativa dei solisti.

L'arte dell'improvvisazione radicale

Federica Michisanti ha evidenziato l'obiettivo del progetto. «L'idea è quella di creare un legame logico e sonoro», ha spiegato. Questo legame deve considerare il punto di partenza e quello d'arrivo. Deve collegare in modo coerente la parte scritta a quella improvvisativa. La facilità nel realizzare questo intento è dovuta alla presenza dei musicisti nel quartetto. «Tutto questo, ovviamente, è reso più facile in 'Afternoons' dalla presenza in quartetto di musicisti che considero maestri nell'arte dell'improvvisazione radicale», ha concluso la musicista.

L'Associazione Scarlatti presenta quindi un evento di grande spessore artistico. Un'occasione per ascoltare musicisti di altissimo livello. Si esibiranno in un repertorio che promette di sorprendere e affascinare il pubblico. La fusione tra jazz e musica colta apre nuove prospettive. Offre un'esperienza d'ascolto ricca e stimolante. L'appuntamento è fissato per giovedì prossimo. Il luogo è il Teatro Acacia di Napoli. Un evento da non perdere per gli amanti della musica di qualità.