Condividi

La mostra fotografica 'Le Donne della Repubblica' celebra ottant'anni di conquiste femminili in Italia, con un focus speciale sulle figure istituzionali della Campania. L'esposizione è stata acquisita dal Consiglio regionale campano per valorizzare il ruolo delle donne nella storia della regione.

Focus sulle figure femminili campane

L'esposizione fotografica intitolata 'Le Donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell'ANSA.1946-2026' ha trovato una nuova sede prestigiosa. Il Consiglio regionale della Campania ha infatti acquisito la mostra, arricchendola con pannelli dedicati alle donne che hanno segnato la vita istituzionale della regione. Questa iniziativa mira a mettere in luce il contributo femminile nel panorama politico e sociale campano.

Tra le personalità celebrate figurano nomi di spicco come Rosa Russo Iervolino. La sua carriera è stata pionieristica, essendo stata la prima donna a ricoprire la carica di ministra dell'Interno in Italia. Inoltre, è stata la prima donna a guidare la città di Napoli come sindaca, un traguardo significativo per l'epoca.

Un altro volto importante presente nella mostra è quello di Amelia Cortese Ardias. La sua attività politica e istituzionale è stata particolarmente intensa tra gli anni Settanta e Novanta. Ha contribuito attivamente alla vita della Campania, lasciando un'impronta duratura nel tessuto sociale e politico.

La mostra dedica spazio anche a donne che hanno raggiunto la presidenza dell'assemblea legislativa regionale. Paola Ambrosio, Sandra Lonardo e Rosa D'Amelio sono le uniche donne ad aver avuto l'onore di guidare il Consiglio regionale della Campania. La loro presenza nell'esposizione sottolinea il superamento di barriere e l'affermazione femminile ai massimi livelli istituzionali.

Il valore della memoria e del futuro

Il presidente del Consiglio regionale campano, Massimiliano Manfredi, ha espresso grande soddisfazione per l'acquisizione della mostra. Ha definito l'esposizione come «una mostra unica, personalizzata», sottolineando come essa valorizzi «personalità pubbliche che hanno fatto la storia della Campania». L'obiettivo, ha spiegato Manfredi, è creare un ponte tra la memoria storica e il futuro.

L'iniziativa è vista anche come un modo per avvicinare il Consiglio regionale alla società civile. Rendere accessibili le storie di queste donne influenti può ispirare nuove generazioni e promuovere una maggiore partecipazione civica. La mostra vuole essere un monito e un esempio concreto di progresso.

Le immagini esposte raccontano visivamente la traiettoria politica e istituzionale delle donne campane. Gli scatti le ritraggono nel pieno svolgimento delle loro funzioni, offrendo uno spaccato autentico del loro impegno e della loro dedizione al servizio pubblico. Ogni fotografia è una testimonianza tangibile del loro percorso.

Un Paese ancora maschilista

Il presidente della Regione Roberto Fico ha colto l'occasione per riflettere sulla condizione femminile in Italia. Ha affermato che «viviamo ancora in un Paese profondamente maschilista». Pur esprimendo gioia per la presenza di donne di primo piano nelle istituzioni e in altri settori, ha sottolineato la necessità di un impegno collettivo.

L'obiettivo comune deve essere quello di aumentare la rappresentanza femminile in tutti gli ambiti. Solo così, secondo Fico, si potrà arrivare a un punto in cui non sarà più necessario organizzare mostre specifiche per evidenziare il valore e il contributo delle donne. La parità di genere dovrebbe diventare la norma, non l'eccezione.

Le parole di Fico risuonano come un appello all'azione, invitando a una riflessione profonda sulle dinamiche sociali ancora in vigore. La strada verso una piena uguaglianza è ancora lunga e richiede sforzi congiunti da parte di tutta la società. La mostra diventa così anche uno strumento di sensibilizzazione.

Le emozioni delle protagoniste

L'inaugurazione dell'esposizione è stata un momento carico di emozione per le protagoniste presenti. Hanno condiviso con il pubblico i ricordi più significativi legati alle loro esperienze alla guida dell'assemblea legislativa regionale. Le loro testimonianze hanno offerto uno sguardo intimo sul loro percorso.

Sandra Lonardo ha ricordato con particolare affetto il giorno della sua elezione. Pur non essendo la prima donna a ricoprire quella carica, ha evidenziato come non fosse ancora una consuetudine avere una donna a capo del Consiglio. Ha espresso l'auspicio che, grazie al lavoro di tutti, questa realtà diventi presto la normalità.

Per Rosa D'Amelio, uno dei ricordi più preziosi è legato all'intitolazione dell'aula consiliare al giornalista Giancarlo Siani. Siani fu ucciso dalla camorra nel 1985. D'Amelio ha sottolineato come questo gesto abbia rappresentato un «messaggio straordinario». Non solo per la legalità, un tema cruciale in una regione come la Campania, ma anche come stimolo per le giovani generazioni.

Maurizio Ambrosio, fratello della compianta Paola Ambrosio, ha partecipato all'evento con commozione. Ha ricordato come per sua sorella, prima donna presidente del Consiglio regionale campano, la mostra sarebbe stata motivo di grande piacere. Ha descritto Paola come una persona estremamente dedita al suo lavoro, che considerava quasi una seconda famiglia. La sua passione e il suo impegno sono stati un esempio.

L'acquisizione di questa mostra da parte del Consiglio regionale della Campania rappresenta un passo importante nel riconoscimento del ruolo femminile nelle istituzioni. L'esposizione, arricchita con contenuti specifici sul territorio, offre una prospettiva storica e attuale, invitando a riflettere sul cammino percorso e su quello ancora da compiere per una piena parità.