La maggior parte dei comuni campani pubblica dati sui beni confiscati. Il report 'RimanDATI' di Libera evidenzia miglioramenti ma anche aree di criticità nella trasparenza.
Trasparenza sui beni confiscati in Campania
Oltre sette comuni su dieci in Campania rispettano l'obbligo di pubblicare gli elenchi dei beni immobili sottratti alle mafie. Questo dato emerge dalla quarta edizione del report nazionale 'RimanDATI'. L'indagine, promossa da Libera in collaborazione con il Gruppo Abele e l'Università di Torino, con il contributo dell'Istat, analizza la situazione a livello nazionale.
Complessivamente, su 149 amministrazioni comunali campane coinvolte, 111 hanno adempiuto alla pubblicazione. Ciò corrisponde a una percentuale del 74% di comuni virtuosi. Questo risultato rappresenta un passo avanti nella gestione e nella comunicazione di questi importanti beni.
Modalità di pubblicazione dei dati
La qualità delle informazioni rese disponibili ai cittadini dipende molto dal formato utilizzato per la pubblicazione. In Campania, tra i 149 enti che rendono pubblici i dati, il 59% adotta il formato Open data. Questo formato è considerato ottimale per una facile consultazione da parte della cittadinanza.
Una quota del 35% dei comuni utilizza invece il PDF ricercabile. Questo formato, sebbene permetta la ricerca, non è considerato il più agevole per l'analisi dei dati. Infine, una piccola percentuale, pari al 5%, ricorre ancora al PDF scannerizzato, il meno accessibile.
Dettagli sulle informazioni pubblicate
Analizzando le singole categorie di informazioni, si registrano percentuali elevate per alcuni dati essenziali. Il 95% degli enti compila correttamente le informazioni catastali relative ai beni confiscati. Allo stesso modo, il 96% fornisce dettagli sull'ubicazione precisa di tali immobili.
La tipologia di bene immobile confiscato è indicata dal 97% dei comuni. Tuttavia, la pubblicazione dei dati relativi ai concessionari che gestiscono i beni scende al 74%. Ulteriormente ridotta è la percentuale di comuni che forniscono informazioni sulla durata dell'esperienza di riuso, ovvero sulla scadenza delle concessioni, attestandosi al 62%.
Il ranking della trasparenza
Nel complesso, la regione Campania ha ottenuto un punteggio di 52,6 punti su 100 nel ranking nazionale della trasparenza. Questo dato si confronta con una media nazionale leggermente superiore, pari a 56,2 punti. Sebbene ci siano stati miglioramenti, la Campania si posiziona al di sotto della media italiana.
Il report 'RimanDATI' sottolinea l'importanza di una trasparenza completa e accessibile. La corretta pubblicazione dei dati sui beni confiscati è fondamentale per garantire il controllo pubblico e favorire il loro riutilizzo sociale. L'obiettivo è rendere questi beni strumenti efficaci nella lotta alla criminalità organizzata.
Domande e Risposte
Cosa sono i beni confiscati?
I beni confiscati sono proprietà, mobili o immobili, sottratte legalmente a persone o organizzazioni coinvolte in attività criminali, in particolare quelle di stampo mafioso. Questi beni vengono poi destinati a scopi sociali o pubblici.
Qual è l'obiettivo del report 'RimanDATI'?
Il report 'RimanDATI' mira a monitorare e valutare il livello di trasparenza delle amministrazioni pubbliche italiane riguardo alla gestione e alla pubblicazione dei dati relativi ai beni confiscati alla criminalità organizzata. L'obiettivo è promuovere una maggiore accessibilità e controllo civico su questi beni.