Condividi

Un lido balneare è stato sequestrato a Castel Volturno per occupazione abusiva di area demaniale. Le indagini hanno rivelato la presenza di opere non autorizzate e il mancato rispetto di precedenti condanne.

Sequestro stabilimento balneare a Castel Volturno

Le autorità hanno posto sotto sequestro uno stabilimento balneare. L'operazione è avvenuta a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Le forze dell'ordine hanno agito al termine di un'approfondita attività investigativa. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. La Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto hanno partecipato all'operazione. Lo stabilimento sequestrato si chiama Lido Bellariva. La struttura sorgeva su un'area demaniale. Quest'area era inoltre sottoposta a un vincolo paesaggistico. Il sequestro è avvenuto in data 25 luglio 2026.

Abusivismo edilizio e mancato rispetto delle leggi

Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal GIP. L'ordinanza è stata notificata ai due titolari dell'attività. Si tratta di due fratelli, rispettivamente di 35 e 38 anni. Entrambi risultano indagati dalle autorità competenti. Il lido comprendeva diverse strutture. Tra queste, un ristorante-bar. Era presente anche l'alloggio dei proprietari. Inoltre, vi erano due piscine e un deposito merci. La situazione si aggrava considerando precedenti legali. Nel 2023, era diventata definitiva una condanna per abusivismo edilizio. Questa condanna riguardava il padre dei due attuali titolari. La sentenza imponeva la demolizione di alcune opere. In particolare, il manufatto adibito ad alloggio doveva essere rimosso. Nonostante ciò, nello stabilimento sono state realizzate altre opere. Queste nuove costruzioni sono considerate abusive dalle autorità. Le due piscine rappresentano un esempio di queste opere non autorizzate.

Tentativi di elusione e sequestro definitivo

Gli imprenditori hanno cercato di regolarizzare la loro posizione. Pochi mesi fa, hanno presentato un'istanza di condono al Comune. Tuttavia, questa richiesta è stata respinta dall'amministrazione comunale. Successivamente, hanno proposto l'autodemolizione del manufatto adibito ad alloggio. Questa proposta era stata accettata dalla Procura a fine giugno. Sembrava una mossa per guadagnare tempo. Un tentativo di eludere il problema. Ma questa strategia si è rivelata inefficace. Durante un sopralluogo effettuato il 14 luglio, le autorità hanno constatato la situazione. Non era cambiato nulla. Nessuna opera abusiva era stata abbattuta. Di conseguenza, è scattato il sequestro preventivo dell'intera struttura. L'operazione è parte di una strategia più ampia. La Procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata da Pierpaolo Bruni, sta portando avanti una serie di azioni. Queste azioni sono supportate dalla Procura Generale di Napoli, diretta da Aldo Policastro. Negli ultimi due anni, sono stati sequestrati diversi lidi. Sono stati colpiti anche interi villaggi abusivi. Alcuni di questi erano legati a clan camorristici. Altre indagini hanno riguardato il Comune di Castel Volturno. Sono emersi episodi di corruzione. Questi riguardavano appalti e incarichi pubblici. Sono state anche investigate vicende di voto di scambio. Queste legate alle elezioni del 2024. Queste inchieste hanno portato alle dimissioni del sindaco Pasquale Marrandino. Il primo cittadino era coinvolto in 4 indagini. Le sue dimissioni e quelle della sua maggioranza sono avvenute due giorni fa. La Prefetta di Caserta, Lucia Volpe, ha nominato un Commissario prefettizio. La sua nomina è avvenuta ieri.