Le associazioni Nova Campania e ANASTE denunciano la carenza di posti effettivi nelle RSA e nei servizi di riabilitazione in Campania, chiedendo alla Regione interventi urgenti per rendere operativa la rete assistenziale.
Criticità nella rete assistenziale campana
Nova Campania e ANASTE sollecitano un confronto immediato con la Regione Campania. L'obiettivo è affrontare le problematiche legate alle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) per anziani. Si evidenziano inoltre le lacune nella riabilitazione e nell'assistenza sociosanitaria sul territorio. Il tavolo ministeriale sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) continua a registrare inadempienze.
Le associazioni, per voce di Mauro Mastroberardino e Nicola Galdiero, lamentano un divario significativo. La differenza sussiste tra i posti programmati o già autorizzati e quelli realmente fruibili. Questa situazione genera incertezza e disservizi per i cittadini.
Per superare questo stallo, viene proposta una scadenza perentoria. Si parla di un massimo di 18 mesi. Questo lasso di tempo dovrebbe servire per attivare tutti i posti RSA autorizzati. Dovrebbe inoltre completarsi la riconversione delle strutture dedicate alla riabilitazione, ex articolo 26.
Proposte per migliorare l'assistenza
Tra le richieste avanzate figurano diverse misure concrete. È prevista l'attivazione delle piattaforme SIGARS e SIR. Si auspica una procedura regionale unificata per la presa in carico dei pazienti. Viene inoltre auspicato un sistema in grado di monitorare in tempo reale la disponibilità di posti nelle strutture sanitarie e sociali.
Un'attenzione particolare viene riservata alla riabilitazione infantile. Per ridurre le lunghe liste d'attesa, Nova Campania e ANASTE suggeriscono la creazione di un catalogo regionale. Questo strumento dovrebbe collegare diagnosi, menomazioni, gravità, obiettivi terapeutici e durata prevista dei trattamenti. Prevede anche rivalutazioni periodiche, evitando dimissioni automatiche.
Per i soggetti affetti da gravissime disabilità congenite, si chiede un percorso assistenziale continuativo. Lo definiscono di "Long Life Rehabilitation". L'obiettivo non è solo il recupero funzionale. Mira anche al mantenimento delle capacità residue. Si punta alla prevenzione delle complicanze e al miglioramento generale della qualità della vita.
L'ultima proposta riguarda la sfera prescrittiva dei farmaci. Si suggerisce di conferire ai direttori sanitari delle RSA una limitata capacità di prescrizione per i propri ospiti. La titolarità della presa in carico rimarrebbe ai medici di medicina generale. Questa misura potrebbe snellire i processi. Eviterebbe ritardi nella somministrazione di farmaci, dispositivi e nell'esecuzione di esami diagnostici.
Verso una rete operativa e accessibile
«È fondamentale trasformare una programmazione già definita in una rete territoriale realmente operativa», sottolineano Mastroberardino e Galdiero. L'obiettivo è chiaro: ogni posto programmato deve diventare disponibile. Ogni procedura deve avere tempi certi. Ogni cittadino deve ricevere assistenza nel contesto più idoneo.
Nova Campania e ANASTE chiedono quindi l'istituzione di un tavolo di confronto. Vi dovrebbero partecipare la Regione, le ASL, le strutture pubbliche e private accreditate. Nonché le rappresentanze degli operatori sanitari. Lo scopo è rendere l'assistenza territoriale campana più accessibile, omogenea e celere per tutti i residenti.