Condividi

La Campania affronta una grave emergenza legata alla sicurezza sul lavoro, con un tasso di mortalità significativamente più alto della media nazionale. Le organizzazioni chiedono interventi urgenti e strutturali.

Allarme sicurezza sul lavoro in Campania

La Campania si trova in una situazione critica per quanto concerne la sicurezza sul lavoro. L'incidenza dei decessi in questo ambito supera la media italiana di oltre il 25%. Questo dato allarmante posiziona la regione in una vera e propria 'zona rossa'. La gravità della situazione richiede un'attenzione immediata e interventi concreti per invertire la tendenza negativa.

Le cifre evidenziano una vulnerabilità strutturale nel sistema produttivo e organizzativo regionale. Particolare preoccupazione destano gli infortuni che avvengono durante gli spostamenti casa-lavoro. Questi sono aumentati del 14,2% rispetto all'anno precedente. Questo incremento colloca la Campania tra le aree con i peggiori aumenti a livello nazionale.

Federcepicostruzioni chiede interventi urgenti

In vista della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, Federcepicostruzioni ha lanciato un appello urgente. Il presidente nazionale, Antonio Lombardi, ha sottolineato la necessità di un cambiamento radicale. Non è più sufficiente registrare un numero crescente di vittime. La sicurezza deve diventare un aspetto quotidiano, tangibile e verificabile in ogni ambiente lavorativo.

Lombardi ha specificato che l'indignazione non basta più. È fondamentale agire su più fronti. Si devono migliorare l'organizzazione del lavoro, potenziare i controlli e rafforzare la formazione. Altrettanto importanti sono la qualificazione delle imprese e l'adozione di tecnologie avanzate per la prevenzione. Questi interventi sono cruciali soprattutto nei cantieri, aree ad altissimo rischio.

Dati allarmanti sulla mortalità

I dati relativi al 2025 dipingono un quadro desolante per la Campania. La regione figura tra quelle con il più alto numero di vittime complessive sul lavoro. Si affianca ad altre realtà come Lombardia, Veneto, Sicilia, Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio. Questo dato, sebbene preoccupante, è superato dall'indicatore di incidenza.

L'incidenza dei decessi sul lavoro in Campania è fissata a 33,3 decessi per milione di lavoratori. Il dato regionale supera questa media di oltre il 25%. Questo significa che la regione si colloca stabilmente tra quelle con i maggiori rischi. La criticità è particolarmente evidente nel settore dell'edilizia, dove i pericoli sono maggiori.

La necessità di un piano d'azione

Il presidente Lombardi ha ribadito la necessità di una riflessione approfondita. Quando una regione presenta un numero elevato di vittime e un'incidenza superiore alla media nazionale, è indispensabile un piano d'azione mirato. La situazione impone un'analisi severa delle cause profonde. Bisogna affrontare le criticità strutturali che rendono il tessuto produttivo più vulnerabile.

Gli interventi devono essere concreti e mirati. L'obiettivo è ridurre drasticamente il numero di incidenti e morti sul lavoro. La Campania, con questi numeri, non può più permettersi di attendere. È necessario un impegno congiunto di istituzioni, imprese e lavoratori per garantire ambienti di lavoro più sicuri per tutti.