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Campania e Basilicata stringono un'alleanza per difendere la gestione dei fondi europei dai tentativi di accentramento. L'obiettivo è garantire ai territori maggiore autonomia e potere decisionale.

Un fronte comune contro la centralizzazione

È emerso un nuovo asse istituzionale tra Campania e Basilicata. L'intento è contrastare le spinte centraliste provenienti da Roma e Bruxelles. Si vuole così salvaguardare la gestione dei fondi europei. I presidenti dei Consigli regionali, Massimiliano Manfredi e Marcello Pittella, si sono incontrati a Napoli. Hanno discusso un piano d'azione congiunto.

Lo scopo è doppio. Da un lato, difendere l'autonomia di spesa dei territori. Dall'altro, opporsi a una riforma che rischia di ridurre i poteri di programmazione delle Regioni. Tali poteri verrebbero accentrati nelle mani dello Stato centrale.

La governance delle risorse comunitarie al centro del dibattito

Il dibattito si è concentrato sulla gestione delle risorse comunitarie. Queste rappresentano una fetta importante delle finanze ordinarie in molte regioni del Sud. Massimiliano Manfredi ha lanciato l'allarme. Egli vede in Marcello Pittella un punto di riferimento per questa battaglia a livello nazionale.

Manfredi ha dichiarato: «È in atto un tentativo in Europa di riformare una parte della spesa dei fondi europei e di sottrarre competenze alle Regioni, accentrando il potere nelle mani dello Stato e veicolandolo ai Comuni. Per noi sarebbe un aspetto drammatico».

L'importanza dei fondi di sviluppo e coesione è stata evidenziata. Si è citato il caso di Napoli. La città è passata dal rischio default a essere prima in Italia per attrazione di investimenti. Questo in meno di cinque anni, grazie anche alle risorse del PNRR.

Il Mezzogiorno come locomotiva d'Italia

Manfredi ha sottolineato: «Come Napoli, così le regioni del Sud Italia. Da quattro anni il Mezzogiorno cresce più del Nord. Siamo noi la vera locomotiva del Paese». Ha aggiunto che insieme hanno contrastato l'autonomia differenziata. Tale progetto è stato ritenuto anacronistico rispetto alla capacità di spesa e sviluppo dimostrata dal Sud.

Il presidente del Consiglio regionale della Campania ha affermato: «C'è un Sud che ha alzato l'asticella. C'è una rete di amministratori che vuole contare perché ha dimostrato di saper utilizzare bene le risorse per cambiare le proprie comunità».

Ha poi aggiunto: «Nelle varie regioni eravamo impegnati in un processo di maggiore coinvolgimento dei Consigli regionali nella programmazione, rafforzando il rapporto con le Giunte».

Pittella: centralità dei Consigli regionali e sguardo al Mediterraneo

Marcello Pittella ha condiviso la linea di Manfredi. Ha rivendicato con forza la centralità dei Consigli regionali. Questi sono stati spesso esclusi dalle decisioni strategiche.

Pittella ha precisato: «Le assemblee legislative hanno il diritto e il dovere di partecipare ai lavori della Commissione europea nella fase di programmazione. Le Regioni vivono per il 60-70% di fondi europei e Fondo per lo sviluppo e la coesione. Ma oggi la programmazione la fanno l'Europa, il Governo nazionale e i presidenti di Regione. Gli Uffici di Presidenza dei Consigli regionali non hanno voce».

Pittella ha proposto un metodo basato sull'ascolto dei territori. Ha annunciato un tour istituzionale. L'obiettivo è promuovere un nuovo coordinamento politico. Questo darà centralità al Mezzogiorno con uno sguardo rivolto al Mediterraneo.

Si tratta di un patto tra territori che va oltre la protesta. Punta a creare un'agenda di sviluppo interregionale. Campania e Basilicata condividono dossier industriali e infrastrutturali strategici. Tra questi, la crisi dell'automotive, le grandi opere di collegamento come l'Alta Velocità Bari-Napoli. Interessano anche lo sviluppo dell'aeroporto di Pontecagnano e il rilancio della Zona Economica Speciale (ZES), valorizzando il porto di Salerno e il golfo di Policastro.

Pittella ha concluso: «Lavorando insieme, Campania e Basilicata possono rappresentare una locomotiva capace di spingere il Governo nazionale verso la realizzazione di progetti interregionali interessanti».

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