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La Regione Campania ha interrotto la compensazione dei fondi per la cura del diabete tra le ASL, bloccando circa 850 mila euro. L'associazione pazienti contesta la decisione, temendo penalizzazioni per le aree con più malati e l'interruzione delle cure.

Regione Campania blocca fondi per diabetologia

La Regione Campania ha deciso di interrompere la compensazione dei fondi sanitari tra le diverse Aziende Sanitarie Locali (ASL). Questa scelta riguarda specificamente la rete diabetologica regionale. Si tratta di circa 850 mila euro di risorse non spese nel 2025. La decisione penalizza le aree con una maggiore concentrazione di pazienti diabetici. Queste zone hanno erogato prestazioni oltre il tetto di spesa stabilito.

L'Associazione Diabetici della Campania, che conta circa 20 mila iscritti, ha espresso forte disappunto. L'associazione ha inviato una lettera sia alla Regione Campania sia al Ministero della Salute. Si contestano le scelte di programmazione sanitaria. Queste sono state formalizzate nel decreto dirigenziale n. 316 del 30 settembre scorso e nella delibera di Giunta regionale n. 540 dell'8 ottobre 2026.

Protesta dei pazienti per mancata compensazione fondi

Il fulcro della protesta è la mancata compensazione dei budget sottoutilizzati. Questo meccanismo, fino ad ora, ha permesso di coprire le prestazioni sanitarie nelle aree con più pazienti. La decisione della Regione Campania blocca il trasferimento di somme già destinate alla diabetologia. Si rinuncia così al principio di compensazione tra fondi residui. Le ASL con minore attività di cura non potranno più trasferire le loro economie a quelle con maggiore densità di pazienti.

La richiesta dell'associazione è chiara. Il presidente Flavio Petroccione, firmatario della lettera, chiede di estendere il principio di compensazione alla diabetologia. Si chiede inoltre di adeguare il tetto di spesa all'effettivo fabbisogno. Questo dovrebbe basarsi sul numero di persone con diabete. Infine, si sollecita una revisione del riparto dei fondi tra le ASL.

850 mila euro non utilizzati: visite a rischio

Secondo i dati forniti dall'associazione, nel consuntivo del 2025 sono rimasti inutilizzati 850 mila euro. Questi fondi provengono principalmente da due centri diabetologici nelle ASL di Caserta e Avellino. Queste strutture hanno registrato una minore attività. Considerando la tariffa di rimborso di 17,90 euro per visita, questa somma equivale a oltre 47 mila visite di controllo. Queste visite sarebbero state disponibili nelle aree con più pazienti, dove il budget è insufficiente.

Il presidente Petroccione ha ricordato che la compensazione era stata precedentemente assicurata. Questo era avvenuto durante incontri presso l'Ufficio di Presidenza della Regione Campania. L'intervento di compensazione avrebbe permesso di incrementare di almeno 800 mila euro i budget nelle aree di Napoli e Salerno. Queste province registrano una maggiore richiesta di assistenza nella rete diabetologica.

Critiche al tetto di spesa e al riparto dei fondi

La lettera contesta anche il tetto di spesa fissato a 12 milioni e 850 mila euro per la diabetologia. Questo importo è confermato dalla delibera regionale n. 540/2026. Secondo Petroccione, il riparto attuale assegna il 50% dei fondi alle ASL di Caserta e Avellino. Al contrario, le ASL di Napoli 1 Centro, Napoli 3 Sud e Salerno, che hanno un fabbisogno maggiore, vedono i loro budget esaurirsi precocemente.

L'assenza di compensazione si traduce in una riduzione netta delle risorse per i pazienti diabetici già assistiti. L'allarme riguarda la continuità dei controlli e il rinnovo dei piani terapeutici. L'associazione avverte che, a partire dal 1 novembre, le visite potrebbero diventare interamente a pagamento per molti pazienti. Questo accadrà nelle aree dove i tetti di spesa sono stati superati e non compensati. Il rischio concreto è che le persone a basso reddito rinuncino alle cure necessarie.

«Un riparto squilibrato e il divieto di compensazione producono il risultato paradossale di risorse ferme e inutilizzate da una parte e pazienti costretti a pagare dall'altra», si legge nel documento. La lettera richiama anche una spesa media annua di 240 euro per paziente, fissata secondo...

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