In Campania, i reparti di Medicina Interna ospitano prevalentemente pazienti anziani. Il 75% dei ricoverati ha superato i 70 anni, affrontando complesse condizioni di salute. La carenza di personale e posti letto aggrava la situazione.
Medicina Interna Campana: Anziani e Comorbidità, un Quadro Complesso
I reparti di Medicina Interna della Campania presentano un quadro clinico sempre più complesso. Un'indagine condotta da Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri, rivela dati allarmanti. Ben il 75% dei pazienti ricoverati ha superato i 70 anni di età.
Questi pazienti anziani non soffrono di una singola patologia. La ricerca evidenzia che, in media, presentano quasi quattro comorbidità. Questa condizione richiede un elevato livello di assistenza medica e infermieristica specializzata. La complessità clinica impone cure intensive.
L'81% degli internisti intervistati concorda. Sottolineano come questi pazienti necessitino prevalentemente di cure di intensità medio-alta o alta. Nonostante ciò, i reparti di Medicina Interna sono ancora spesso classificati come a bassa intensità assistenziale. Questo disallineamento ha ripercussioni dirette sul personale e sulle dotazioni.
Carenza di Personale e Sovraffollamento nei Reparti Campani
La situazione nei reparti di Medicina Interna della Campania è aggravata da una significativa carenza di personale. La stima parla di una mancanza del 27% per quanto riguarda i medici. Anche il personale infermieristico registra un deficit, pari al 19%.
Questa carenza di professionisti sanitari mette a dura prova l'efficienza dei reparti. Il personale è costretto a gestire un numero elevato di pazienti con bisogni complessi. La pressione sul personale è altissima, compromettendo potenzialmente la qualità dell'assistenza.
Anche il fronte dei posti letto è critico. Il tasso medio di occupazione raggiunge il 100%. In ben il 50% dei reparti si registra un vero e proprio overbooking. I posti letto superano la capienza prevista, creando ulteriori difficoltà operative.
Il Ruolo Cruciale del Territorio e le Soluzioni Proposte
Le criticità non si limitano all'ambiente ospedaliero. L'indagine Fadoi evidenzia come quasi un quarto dei ricoveri, precisamente il 23%, potrebbe essere evitato. Questo sarebbe possibile attraverso una migliore gestione e presa in carico dei pazienti sul territorio.
Inoltre, circa un quinto dei posti letto ospedalieri, il 20%, risulta occupato impropriamente. Questi posti sono utilizzati da pazienti che non possono essere dimessi. La causa è la mancanza di adeguate risposte socio-assistenziali sul territorio.
La quasi totalità degli internisti, il 94%, ritiene che una riclassificazione delle Medicine Interne. Le vorrebbero come reparti a intensità di cura medio-alta. Questo cambiamento organizzativo potrebbe migliorare significativamente la gestione dei pazienti e l'efficienza generale.
Le Dichiarazioni del Presidente Regionale Fadoi
Fernando Gallucci, presidente regionale di Fadoi Campania, sottolinea la gravità dei problemi. «I problemi socio sanitari extra ospedalieri», spiega, «determinano un mancato filtro dei pazienti in ingresso tramite Pronto soccorso e una insufficiente presa in carico in uscita dall'ospedale».
«Questa carente efficacia del territorio», prosegue Gallucci, «rappresenta la principale responsabile dell'intasamento degli ospedali e, in particolare, delle Medicine Interne». La mancata integrazione tra ospedale e territorio è un nodo cruciale.
L'età media elevata dei pazienti e la presenza di più patologie prolungano i tempi di degenza. Per questo, il presidente regionale conclude: «L'upgrading dell'intensità di cura dei reparti di Medicina Interna e l'istituzione di unità semintensive potrebbero contribuire a migliorare l'assistenza e a ridurre la durata delle degenze».