Salute

Campania: 1.147 medici di base in pensione nel 2028

17 marzo 2026, 11:06 4 min di lettura
Campania: 1.147 medici di base in pensione nel 2028 Immagine da Wikimedia Commons Napoli
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La Campania si prepara ad affrontare una significativa carenza di medici di medicina generale. Entro il 2028, ben 1.147 professionisti andranno in pensione, un numero che supera quello di altre regioni italiane. La situazione desta preoccupazione per l'assistenza sanitaria futura.

Carenza Medici di Base in Campania

La regione Campania si trova ad affrontare una sfida imponente nel settore sanitario. Un'analisi condotta dalla Fondazione Gimbe ha rivelato dati allarmanti riguardo al futuro dei medici di medicina generale. Si prevede che entro la fine del 2028, un totale di 1.147 medici di base campani raggiungerà l'età pensionabile di 70 anni.

Questo numero pone la Campania in una posizione critica a livello nazionale. La regione registra infatti il più alto numero di pensionamenti previsti per questa categoria di professionisti. Per avere un'idea della portata del problema, si pensi che la Lombardia e il Lazio, altre regioni densamente popolate, vedranno andare in pensione rispettivamente 929 e 925 medici.

La situazione è aggravata da una tendenza già in atto. Tra il 2019 e il 2024, la Campania ha già registrato una diminuzione del 12,3% nel numero di medici di medicina generale. Sebbene questa percentuale sia leggermente inferiore alla media nazionale del 14,1%, essa contribuisce a un quadro generale di progressiva riduzione del personale medico.

Impatto sulla Salute dei Cittadini

La prospettiva di un numero così elevato di pensionamenti solleva serie preoccupazioni per l'accessibilità all'assistenza sanitaria primaria. La Fondazione Gimbe ha evidenziato come, già al primo gennaio 2025, l'Italia nel suo complesso necessiti di oltre 5.700 medici di medicina generale.

Questa carenza si traduce in crescenti difficoltà per i cittadini nel trovare un medico di famiglia. Il problema è particolarmente sentito nelle regioni con la maggiore densità di popolazione, dove la domanda di servizi sanitari è più elevata. La difficoltà nell'ottenere un appuntamento o nel trovare un professionista disponibile può comportare ritardi nelle diagnosi e nelle cure.

Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha sottolineato la gravità della situazione. Egli ha affermato che la carenza di medici di medicina generale è un problema ormai diffuso in tutte le regioni italiane. Le cause affondano le radici in una programmazione sanitaria inadeguata, che non ha saputo garantire un adeguato ricambio generazionale.

Inoltre, la professione medica ha perso attrattiva negli ultimi anni. Questo rende più difficile il reclutamento di nuovi professionisti. La conseguenza diretta è che sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia vicino alla propria abitazione. Questo genera disagi crescenti e potenziali rischi per la salute, specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione.

La Situazione dei Pazienti per Medico

I dati della Fondazione Gimbe forniscono un quadro preciso anche sul carico di lavoro dei medici ancora in servizio. Al primo gennaio 2025, il numero medio di cittadini assistiti da un singolo medico di medicina generale in Campania è pari a 1.425.

Questo dato posiziona la Campania al sesto posto a livello nazionale per numero di pazienti per medico. La regione si trova dietro a realtà come la Lombardia (1.533 pazienti), il Veneto (1.526), la provincia autonoma di Bolzano (1.525), il Friuli Venezia Giulia (1.473) e la Valle d'Aosta (1.432). Tuttavia, il dato campano si attesta al di sopra della media nazionale, che è di 1.383 pazienti per medico.

La Fondazione Gimbe stima che, al primo gennaio 2025, la Campania necessiti di 643 medici di medicina generale per colmare il divario. Anche in questo caso, la regione si trova in una situazione migliore solo rispetto alla Lombardia (dove mancherebbero 1.540 medici) e al Veneto (747). Questo significa che, nonostante il numero elevato di pensionamenti previsti, la Campania è meno colpita dalla carenza assoluta rispetto ad altre regioni.

Partecipazione ai Corsi di Formazione

Nonostante le criticità, la Campania mostra anche segnali positivi riguardo alla formazione di nuovi medici. La regione vanta la terza percentuale più alta in Italia per numero di partecipanti ai bandi per i corsi di formazione specifica in medicina generale per l'anno 2025, in rapporto al numero di borse di studio finanziate.

La Calabria guida questa classifica con il 153%, seguita dal Lazio con il 221%. La Campania si posiziona quindi in una buona posizione, indicando un interesse significativo da parte dei giovani medici verso la specializzazione in medicina generale.

Questo dato, sebbene incoraggiante, non è sufficiente a compensare il numero elevato di pensionamenti previsti. La sfida della programmazione sanitaria rimane cruciale. È necessario garantire un flusso costante di nuovi professionisti per mantenere un livello adeguato di assistenza sanitaria.

La perdita di attrattiva della professione medica, come sottolineato dal presidente Cartabellotta, è un fattore da non sottovalutare. È fondamentale implementare politiche che rendano la medicina generale una scelta più appetibile per i futuri medici. Questo potrebbe includere miglioramenti nelle condizioni di lavoro, un maggiore supporto burocratico e incentivi economici.

La salute dei cittadini, in particolare quella delle persone anziane e dei pazienti più fragili, dipende dalla capacità del sistema sanitario di garantire un'adeguata copertura medica. La situazione in Campania richiede un'attenzione immediata e interventi mirati per prevenire future crisi assistenziali.

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