La Fondazione con il Sud ha lanciato la campagna 'Sud Vivo' per affrontare il problema dello spopolamento. L'iniziativa mira a promuovere la rigenerazione delle comunità meridionali attraverso diverse azioni.
Campagna 'Sud Vivo' per la rigenerazione delle comunità
Una nuova campagna partecipativa, denominata 'Sud Vivo', è stata avviata dalla Fondazione con il Sud. L'obiettivo primario è contrastare il fenomeno dello spopolamento nel Mezzogiorno. L'iniziativa si propone di creare sinergie, scambiare esperienze e narrazioni per stimolare la rinascita delle comunità locali. Si vuole rendere concreto il desiderio di nascere, rimanere o tornare nel Sud Italia.
Per diffondere il messaggio, è stato realizzato uno spot televisivo. Questo spot è trasmesso a partire da oggi sulle reti Sky e La7. Parallelamente, è stato creato un sito web dedicato, www.sudvivo.it. La piattaforma online è pensata per permettere a chiunque di aderire alla campagna e condividere la propria storia personale.
Incontro a Napoli con Mattarella per i 20 anni della Fondazione
I temi centrali della campagna 'Sud Vivo', focalizzati sulla rigenerazione del Mezzogiorno, saranno discussi in un importante evento. Si tratta dell'incontro intitolato 'Sud Vivo-20 anni con il Sud'. Questo appuntamento è fissato per il prossimo 5 novembre. La sede scelta è il complesso monumentale Donnaregina, situato a Napoli. L'evento coincide con il ventesimo anniversario della fondazione. Gli organizzatori hanno annunciato la probabile presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Questa iniziativa si inserisce in un più ampio piano strategico. La Fondazione con il Sud ha definito un piano triennale. In questo piano, la rigenerazione demografica è stata identificata come un obiettivo strategico di primaria importanza. La fondazione intende agire su quattro leve fondamentali per generare un cambiamento duraturo.
Le quattro leve per il futuro del Sud Italia
La prima leva riguarda il 'nascere'. Si punta alla ricostruzione di servizi essenziali e opportunità concrete. L'intento è rendere possibile la formazione di una famiglia senza dover rinunciare al proprio impiego o alla stabilità economica. La seconda leva è il 'rimanere'. L'obiettivo è trasformare la scelta di restare nel Sud da un atto di solitaria abnegazione a un progetto di vita libero e sostenibile.
La terza leva si concentra sul 'ritornare'. Si vogliono creare le condizioni materiali per attrarre coloro che hanno lasciato la regione. Questo avverrà offrendo una migliore qualità della vita e promuovendo ambiti di innovazione. Infine, la quarta leva è l''arrivare'. Si intende promuovere l'accoglienza di nuovi residenti. Questi potrebbero provenire da altre zone d'Italia o dall'estero. L'obiettivo è considerarli una risorsa per la vitalità del territorio e lo scambio culturale.
Appello alla coesione per invertire la rotta
Di fronte a uno scenario caratterizzato da bassa natalità, emigrazione e invecchiamento della popolazione, esistono due percorsi possibili. O ci si rassegna a un declino apparentemente ineluttabile, oppure si uniscono le forze per invertire la tendenza. Questa è la visione espressa da Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud.
Consiglio sottolinea come lo spopolamento rappresenti una priorità politica assoluta. È una sfida di grande portata che richiede il coinvolgimento di tutti. È necessaria un'ottica di coesione nazionale. Devono partecipare istituzioni e società civile, il mondo economico e quello culturale. Coinvolti devono essere sia i giovani che gli adulti. Si tratta di una sfida inedita, che impone nuovi modi di pensare.
Bisogna guardare alla realtà senza illusioni. L'attenzione deve concentrarsi su ciò che si possiede, piuttosto che su ciò che manca. È fondamentale anteporre l'attitudine all'azione alla tendenza al lamento. Non esistono soluzioni miracolose o ricette universali. È però necessario lavorare su tutte le dimensioni della rigenerazione. Solo così si potrà rendere il Sud, e l'intera Italia, un luogo dove sia concretamente possibile immaginare un futuro.