Carlo Calenda, leader di Azione, critica duramente l'attuale governo, definendolo incapace di gestire la nazione per mancanza di una classe dirigente adeguata. L'ex ministro esprime dubbi anche sul futuro del centrosinistra e valuta positivamente il lavoro del sindaco di Napoli.
Critiche al governo e alla classe dirigente
Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha espresso un giudizio severo sull'operato dell'esecutivo. Secondo Calenda, l'attuale governo procede "completamente a campare".
La ragione principale di questa inefficacia risiede, a suo dire, in una "classe dirigente che non riesce a far accadere le cose".
Nonostante ciò, il partito Azione non attua un'opposizione "di principio", votando i provvedimenti ritenuti validi.
Tuttavia, Calenda avverte che "così proprio non si arriva da nessuna parte".
Descrive la situazione come un "galleggiamento che non funziona", evidenziando una mancanza di direzione concreta.
Queste dichiarazioni sono state rilasciate a Napoli, a margine della presentazione del suo libro.
Dubbi sul futuro del centrosinistra
Carlo Calenda ha manifestato incertezza riguardo al futuro del centrosinistra. "Non ho capito ancora niente del centrosinistra", ha affermato.
Mancano chiarezza sulla loro linea politica in settori cruciali come l'energia e la posizione sull'Ucraina.
Calenda ritiene fondamentale l'esistenza di un "centro molto forte" che agisca da "ago della bilancia".
Questo centro dovrebbe imporre un'agenda "pragmatica" per evitare "un vero disastro" alle prossime consultazioni.
Riguardo alle primarie, Calenda sottolinea la necessità di definire prima "un programma chiaro".
Senza un programma condiviso, chiunque guidi il centrosinistra "non ha nessuna possibilità di fare una politica coesa".
Critica inoltre le proposte sull'energia, che potrebbero portare l'Italia a un "default della manifattura".
In un momento di crisi economica, con l'Italia che si avvicina alla recessione e affronta problemi finanziari, discutere "chi è il federatore del centrosinistra" appare fuori luogo.
Valutazione del sindaco di Napoli
Interrogato sul sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, Calenda ha risposto con cautela. "Il voto aspetta ai napoletani e non a me", ha dichiarato.
Tuttavia, ha riconosciuto che Manfredi ha compiuto "delle cose oggettivamente buone".
Alcuni aspetti della gestione della città partenopea "convincono", pur ammettendo l'esistenza di "altre difficoltà".
Calenda ha evidenziato il contesto del PNRR, sottolineando la necessità di pianificare il futuro "senza Pnrr".
In sintesi, "penso che Manfredi abbia fatto un discreto lavoro, onestamente".
Alla domanda su Fico, Calenda si è avvalso "della facoltà di non rispondere", evitando commenti.
Azione parteciperà alle elezioni in "un sacco di Comuni", basando le scelte su "chi ha il curriculum migliore e le proposte migliori".
Nei contesti comunali, Calenda sostiene che "destra e sinistra contano veramente niente".
L'attenzione deve essere rivolta a risolvere problemi pratici come "mettere a posto le strade" e garantire "l'illuminazione".