Condividi

Un'intesa triennale tra Guardia di Finanza e Comune di Caivano mira a potenziare la lotta all'evasione fiscale locale. L'obiettivo è migliorare la riscossione di Tari, Imu e Canone Unico, alleggerendo il carico sui cittadini onesti.

Nuovo patto per la legalità fiscale

È stato sottoscritto un accordo di cooperazione tra le forze dell'ordine finanziarie e l'amministrazione comunale di Caivano. L'intesa, della durata di tre anni, ha come scopo primario il contrasto all'evasione delle imposte locali. Si vuole così promuovere una maggiore equità e legalità nell'ambito economico e finanziario del territorio.

La collaborazione punta a creare un fronte comune per prevenire e combattere comportamenti dannosi per gli interessi pubblici. Particolare attenzione sarà dedicata al mancato versamento di tributi essenziali per le casse comunali. Tra questi figurano la tassa sui rifiuti (Tari), l'Imposta Municipale Propria (Imu) e il Canone Unico Patrimoniale (Cup).

Obiettivi e cifre della riscossione

Il sindaco di Caivano, Antonio Angelino, ha evidenziato le attuali difficoltà di riscossione. «Riusciamo a recuperare poco meno del 40% delle imposte con l'accertamento ordinario», ha spiegato. «Con l'attività coattiva, raggiungiamo a malapena il 60% per la Tari e sfioriamo il 70% per l'idrico».

Il primo cittadino spera che questo nuovo provvedimento possa rendere il bilancio comunale più sostenibile. «L'ente si regge proprio su queste imposte», ha sottolineato. L'obiettivo va oltre la semplice erogazione di servizi di qualità o l'equità del tributo.

«Vogliamo anche diminuire la pressione fiscale sui cittadini onesti», ha aggiunto Angelino. «Chi paga le tasse si trova spesso a dover coprire le mancanze di chi evade o è sconosciuto al fisco». Esistono infatti due tipi di evasione: quella di cui si conosce l'identità e quella totale, che sfugge ai controlli.

Condivisione dati per recupero evasione

Il sistema di verifiche prevede una condivisione approfondita del patrimonio informativo del Comune con la Guardia di Finanza. Questo permetterà di trasformare l'equità fiscale da un concetto a una realtà concreta. Il Comune fornirà alle Fiamme Gialle dati, notizie e analisi preliminari.

La Guardia di Finanza, a sua volta, analizzerà queste segnalazioni. Comunicherà poi all'ente le risultanze delle proprie indagini. Questo consentirà di recuperare le somme evase in modo più efficace. L'accordo, della durata di 36 mesi, è rinnovabile e non comporterà costi aggiuntivi per la finanza pubblica.

Un modello replicabile in altri comuni

Il comandante provinciale di Napoli, generale Carmine Virno, ha espresso soddisfazione per l'intesa. «Questo protocollo si può sicuramente replicare», ha affermato. È già stato siglato un accordo simile con il Comune di Napoli. Le Fiamme Gialle sono aperte a estendere questa collaborazione ad altri comuni della città metropolitana.

«È importante perché consente agli enti locali di scovare una sacca di evasione che spesso sfugge ai controlli comunali», ha aggiunto il generale Virno. Questo rafforza la capacità di recupero delle entrate fiscali per i comuni in difficoltà.

Il ruolo del Prefetto e l'equità fiscale

Anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha sottolineato la rilevanza dell'accordo. «I numeri partono da una situazione di criticità finanziaria di cui abbiamo cognizione», ha dichiarato. «Caivano rientra tra i comuni in difficoltà». Questo protocollo rafforza le condizioni di controllo e contrasto all'evasione.

Il prefetto ha ribadito l'importanza fondamentale dell'equità fiscale per una comunità. «Quando tutti pagano le tasse, si evita che il Comune debba aumentare le aliquote», ha spiegato. Si tratta di un principio etico e giuridico sancito dalla Costituzione italiana.

«Grazie a questo accordo, la Guardia di Finanza permetterà al bilancio comunale e alla comunità locale di respirare questi principi di equità», ha concluso di Bari. Questi sono doveri etici e giuridici a cui tutti devono sottostare per il bene comune.

Questa notizia riguarda anche: