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Nuovi sviluppi nel caso del piccolo Domenico, il bimbo deceduto dopo un trapianto di cuore. La famiglia chiede la partecipazione da remoto di tre esperti agli accertamenti medici.

Accertamenti medici sul trapianto di cuore

Il 28 aprile si terranno accertamenti sanitari cruciali. Questi esami sono stati delegati dal giudice per le indagini preliminari, Mariano Sorrentino. L'obiettivo è chiarire le circostanze del decesso del piccolo Domenico. Il bambino aveva solo due anni e mezzo. È deceduto lo scorso 21 febbraio. Il decesso è avvenuto dopo un trapianto di cuore fallito. L'intervento era stato eseguito il 23 dicembre 2025.

Il collegio peritale sarà presente a Bari. Qui si svolgeranno gli accertamenti delegati dal giudice. La famiglia del piccolo Domenico spera di poter partecipare attivamente. La richiesta è di poter seguire gli esami da remoto.

Richiesta di partecipazione da remoto

L'avvocato Francesco Petruzzi rappresenta la famiglia Caliendo-Marcolino. Ha presentato un'istanza formale al gip. La richiesta è di autorizzare la partecipazione in videoconferenza. Questa modalità riguarderebbe tre consulenti di parte. Potrebbero così intervenire anche da remoto.

Tra i professionisti coinvolti c'è il professor Gianni D. Angelini. È uno specialista in cardiochirurgia. Risiede nel Regno Unito. Un altro esperto è il dottor Alessandro Iacobelli. È specializzato in anatomia patologica. Infine, la dottoressa Maria D'Amico. Lei è esperta in anestesia e rianimazione.

La partecipazione da remoto permetterebbe a questi specialisti di offrire il loro contributo. Questo avverrebbe senza la necessità di spostamenti fisici. La videoconferenza garantirebbe la loro presenza virtuale.

Dettagli sugli accertamenti a Bari

Gli accertamenti si svolgeranno martedì prossimo. La sede scelta è l'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari. Il collegio di periti nominato dal giudice condurrà le indagini. Saranno presenti anche i consulenti della famiglia Caliendo. Ci saranno pure i sette medici indagati. Le indagini riguarderanno diversi aspetti. Alcuni esami si concentreranno sul cuore malato del bambino. Questo organo è stato espiantato. Sarà analizzato anche il cuore trapiantato. Sembra che quest'ultimo sia arrivato danneggiato da Bolzano.

La procura sta cercando di ricostruire ogni dettaglio. L'analisi dei reperti sarà fondamentale. La collaborazione tra periti e consulenti è essenziale. L'obiettivo è ottenere un quadro completo degli eventi.

Consegna del cuore malato e ulteriori indagini

Nei giorni scorsi, si è svolta un'altra fase importante. Il cuore malato del piccolo Domenico è stato consegnato. La consegna è avvenuta presso l'istituto di medicina legale di Aversa. Erano presenti i carabinieri del Nas di Napoli. La consegna è avvenuta a periti delegati dal gip. Questo passaggio era necessario in vista degli accertamenti di martedì.

L'avvocato Petruzzi aveva già ottenuto un'altra autorizzazione. La scorsa settimana, il giudice ha accolto la richiesta di esaminare il cuoricino malato del bambino. La Procura di Napoli, guidata dal pm Giuseppe Tittaferrante e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, ha ampliato il team di esperti. Oltre al medico legale e all'anatomopatologo già delegati, è stato affiancato un altro specialista. Si tratta del cardiochirurgo Paolo Centofanti.

Questi passaggi dimostrano la complessità dell'indagine. Ogni dettaglio viene esaminato con attenzione. La collaborazione tra diverse figure mediche e legali è fondamentale.

Domande frequenti

Cosa è successo al bambino trapiantato?
Il piccolo Domenico, di due anni e mezzo, è deceduto il 21 febbraio dopo un trapianto di cuore fallito il 23 dicembre 2025.

Perché la famiglia chiede la partecipazione da remoto?
La famiglia, tramite il suo legale, ha chiesto al gip di poter far partecipare tre consulenti specialisti agli accertamenti sanitari in programma a Bari tramite videoconferenza, per garantire il loro contributo.

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