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Benevento rende omaggio a Raffaele Delcogliano e Aldo Iermano, assassinati 44 anni fa. La commemorazione sottolinea l'importanza di difendere la democrazia dalla violenza.

Commemorazione a Benevento per vittime terrorismo

Il 27 aprile, Benevento ha ricordato un tragico evento. L'assessore regionale Raffaele Delcogliano e il suo autista Aldo Iermano persero la vita. Un agguato terroristico, attribuito alle Brigate Rosse, pose fine alle loro esistenze. L'attentato avvenne a Napoli nel 1982.

A 44 anni da quel giorno funesto, la città di Benevento ha voluto onorare la loro memoria. Il sindaco Clemente Mastella ha partecipato alla cerimonia. Ha deposto una corona floreale. Il luogo scelto è stato la stele commemorativa in Villa comunale. Questo monumento ricorda il sacrificio di Delcogliano e Iermano.

Il sindaco Mastella: proteggere la democrazia

Il sindaco Clemente Mastella ha pronunciato parole significative. «La città di Benevento non dimentica Raffaele Delcogliano e Aldo Iermano», ha affermato. Ha definito il loro un «martirio civile». Il sindaco ha sottolineato il suo legame personale con Raffaele Delcogliano. «Mi unisce un legame affettivo notevole», ha spiegato. Questo legame risale agli anni giovanili. È rimasto «inalterato» nel tempo.

Mastella ha definito l'omicidio un «ammonimento». Ha ribadito la necessità per la politica e le istituzioni. Devono «azzerare qualsiasi rischio di contaminazione proterva e intollerante». L'obiettivo è chiaro: «proteggendo la democrazia dal virus, ricorrente e insidioso, della violenza». Queste dichiarazioni sono state rilasciate a margine della cerimonia.

Un monito contro la violenza politica

L'evento del 1982 rappresenta una ferita ancora aperta nella storia recente. L'uccisione di Raffaele Delcogliano e Aldo Iermano è un monito. Ricorda i pericoli insiti nella violenza politica. Le Brigate Rosse furono responsabili di numerosi atti terroristici. Questi atti mirarono a destabilizzare le istituzioni democratiche. La memoria di queste vittime serve a rafforzare l'impegno civile. È fondamentale contrastare ogni forma di estremismo.

La commemorazione a Benevento assume un valore simbolico. Sottolinea la resilienza della società. Dimostra la volontà di non piegarsi di fronte alla violenza. La deposizione della corona floreale è un gesto concreto. Rappresenta il tributo della comunità. È un segno di rispetto per chi ha sacrificato la propria vita. Lottava per ideali democratici. La figura di Raffaele Delcogliano, come assessore regionale, era impegnata nel servizio pubblico. Aldo Iermano, suo autista e amico, condivise il tragico destino.

L'importanza della memoria storica

Mantenere viva la memoria di eventi come questo è cruciale. Aiuta a comprendere le sfide affrontate dalla democrazia. Permette di evitare il ripetersi di simili tragedie. Le parole del sindaco Mastella evidenziano questo aspetto. La violenza è un «virus» che minaccia costantemente la società. La risposta deve essere un impegno collettivo. Un impegno per la tolleranza e il dialogo. La politica deve essere un baluardo contro l'intolleranza. Deve proteggere i valori democratici.

La cerimonia di Benevento è un esempio di come le comunità affrontano il passato. Lo fanno per costruire un futuro più sicuro. La memoria di Raffaele Delcogliano e Aldo Iermano vive. Vive nel ricordo dei cittadini. Vive nell'impegno a difendere i principi democratici. La stele in Villa comunale è un punto di riferimento. Un luogo dove riflettere. Un luogo dove rinnovare la promessa di non dimenticare.

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