Due adolescenti di 16 anni sono stati feriti da un 17enne a Bacoli, in provincia di Napoli, a seguito di una lite scaturita per motivi sentimentali. L'episodio riaccende i riflettori sull'allarmante diffusione di armi tra i giovanissimi.
Lite per motivi sentimentali a Bacoli
Un violento alterco ha macchiato il ponte del 25 aprile a Bacoli. La causa scatenante sembra essere stata una disputa amorosa. Due ragazzi di soli 16 anni, residenti a Pozzuoli, sono stati raggiunti da colpi di arma da taglio. L'aggressione è avvenuta nei pressi del Porto di Marina Grande.
L'intervento tempestivo dei Carabinieri della stazione locale è stato attivato da una segnalazione al numero di emergenza. Sul luogo dell'incidente, i militari hanno rinvenuto i due giovani con ferite superficiali. I fendenti sono stati inferti con un'arma bianca.
L'autore dell'aggressione sarebbe un coetaneo, un ragazzo di 17 anni originario di Bacoli. Subito dopo l'azione, il giovane si è dileguato. Il personale del 118 è intervenuto prontamente per prestare le prime cure ai feriti. Fortunatamente, le lesioni non hanno richiesto il ricovero ospedaliero.
Ricerca e identificazione dell'aggressore
Le forze dell'ordine hanno immediatamente avviato le ricerche del fuggitivo. Le indagini hanno portato rapidamente all'identificazione del presunto responsabile. Poco tempo dopo l'accaduto, il 17enne si è presentato in caserma, accompagnato dai propri genitori.
Il minore è stato formalmente segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Dovrà rispondere dell'accusa di lesioni personali aggravate. La sua posizione è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria.
L'allarme sulla criminalità giovanile
Questo episodio solleva nuovamente il tema dell'uso sempre più diffuso e disinvolto di armi da taglio tra i giovanissimi. La facilità con cui i minori riescono a procurarsi tali oggetti è fonte di grande preoccupazione. Le statistiche evidenziano un trend allarmante.
Solo pochi giorni prima, un altro episodio simile si era verificato a Marigliano, sempre nel Napoletano. Un 17enne era stato ferito con un coltello durante una rissa. In quell'occasione, anche il padre e lo zio della vittima erano stati colpiti con delle sedie.
A fine marzo, un altro grave fatto era accaduto a Scampia, quartiere di Napoli. Un 14enne era stato accoltellato da un 17enne all'interno dei bagni di una scuola. Questi sono solo alcuni degli ultimi casi che testimoniano una tendenza preoccupante.
Le parole del Procuratore Generale
Il Procuratore Generale di Napoli, Aldo Policastro, aveva già lanciato un monito durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Aveva denunciato «l'uso crescente e disinvolto delle armi anche tra i più giovani». Ha definito la situazione «il dramma della criminalità minorile».
I dati presentati sono significativi. Nel corso del 2025, la Procura per i Minorenni ha registrato 8 procedimenti per omicidio. Si contano inoltre 40 procedimenti per associazione camorristica. Ancora più elevato il numero di procedimenti per armi, ben 468. Si segnalano infine 4 procedimenti per terrorismo.
Il Procuratore Generale ha definito questi numeri «dati preoccupanti». Ha sottolineato come «le stese, i ferimenti e gli omicidi tra giovanissimi non erano mai stati così frequenti». Ha evidenziato la giovane età sia degli autori che delle vittime. Ha concluso definendo la situazione un «campanello di allarme potente» che «ci richiamano bruscamente alla realtà».