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L'avvocato difensore della famiglia Caliendo respinge le accuse di scorrettezza professionale. Una memoria chiede l'archiviazione di un esposto presentato da un collega, invocando anche sanzioni per quest'ultimo.

Difesa legale contro esposto deontologico

È stata presentata una memoria difensiva al Consiglio distrettuale di disciplina. L'avvocato Francesco Petruzzi chiede l'archiviazione di un esposto. Questo era stato depositato circa un mese fa da un collega del foro di Napoli. La difesa sostiene che l'accusa è priva di fondamento.

L'esposto originale era stato presentato il 7 aprile. Un collega di Petruzzi aveva segnalato fatti specifici. Questi fatti erano ritenuti potenzialmente in contrasto con le norme deontologiche. Si contestava in particolare il modo in cui il legale della famiglia Caliendo si relazionava con la stampa. Si ipotizzava un fine di autopromozione.

Motivazioni per il rigetto dell'esposto

Nella memoria difensiva, l'avvocato Petruzzi espone tre ragioni principali. Queste motivazioni dovrebbero portare al rigetto dell'esposto. Innanzitutto, viene definito un vero e proprio «attacco professionale». Inoltre, si contesta l'inammissibilità dell'esposto. Le contestazioni sarebbero generiche e prive di specificità.

Il legale ritiene che l'istanza del collega sia priva di prove concrete. La definisce mossa da una grave leggerezza professionale. Petruzzi ribadisce di aver agito per il bene dei suoi assistiti. Questi sono genitori che hanno subito un evento drammatico. La sua azione mirava a fornire informazioni corrette all'opinione pubblica. Questo riguardava l'andamento di indagini con implicazioni sulla salute pubblica.

Richiesta di archiviazione e contromosse

L'avvocato di Alfonso Caliendo e Patrizia Marcolino, genitori di Domenico, non si limita a chiedere l'archiviazione. Chiede anche che venga valutata l'apertura di un procedimento disciplinare. Questo dovrebbe riguardare il collega che ha presentato l'esposto. Le accuse sarebbero di violazione del dovere di colleganza. Si contesta anche l'abuso dello strumento disciplinare.

Petruzzi ha appreso che un altro avvocato penalista, Ricciulli, insieme ad altri colleghi, ha proposto un encomio per lui. Questa proposta è stata consegnata all'Ordine degli Avvocati di Napoli. Tuttavia, finora, il suo Ordine professionale gli ha notificato solo gli esposti presentati contro di lui. La situazione evidenzia tensioni all'interno della comunità forense napoletana.

La difesa della condotta professionale

L'avvocato Petruzzi ha agito nel pieno interesse dei suoi assistiti. La famiglia Caliendo ha affrontato una situazione estremamente difficile. La comunicazione con la stampa è stata gestita con l'obiettivo di trasparenza. Si voleva informare correttamente l'opinione pubblica. Questo era necessario data la delicatezza delle indagini in corso.

La memoria difensiva sottolinea la mancanza di prove concrete a sostegno dell'esposto. Le accuse sono considerate vaghe e non supportate da elementi documentali. L'avvocato Petruzzi si difende con fermezza. Sottolinea la sua professionalità e l'intento di tutelare i suoi clienti. La richiesta di archiviazione è accompagnata da una proposta di valutazione disciplinare per il collega esponente.

Contesto e possibili sviluppi

L'episodio mette in luce le dinamiche interne all'Ordine degli Avvocati di Napoli. La gestione della comunicazione con i media da parte dei legali è un tema sensibile. L'avvocato Petruzzi si trova al centro di questa controversia. Da un lato, un esposto che ne contesta la condotta. Dall'altro, una proposta di encomio da parte di altri colleghi.

La decisione del Consiglio distrettuale di disciplina sarà cruciale. Potrebbe portare all'archiviazione dell'esposto e, eventualmente, all'apertura di un procedimento contro il collega. La vicenda sottolinea l'importanza del rispetto reciproco e della correttezza deontologica tra professionisti. L'avvocato Petruzzi confida nella giustizia del suo Ordine.