L'avvocato Francesco Petruzzi, difensore della famiglia Caliendo, afferma che il suo operato mira esclusivamente a scoprire la verità e a ottenere giustizia per le famiglie colpite da tragedie. Risponde a esposti disciplinari presentati da colleghi, difendendo la sua condotta professionale.
La ricerca della verità come missione professionale
L'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, ha chiarito la sua posizione. Ha dichiarato di operare unicamente per portare alla luce la verità. Il suo obiettivo è garantire che venga fatta giustizia. Queste dichiarazioni sono state rilasciate all'agenzia di stampa Ansa. L'avvocato risponde a una serie di esposti disciplinari. Questi sono stati presentati al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli. Altri due professionisti hanno inoltrato segnalazioni. Si aggiungono a un primo esposto già presentato in precedenza. Le richieste mirano a valutare eventuali sanzioni disciplinari. Si contesta la violazione del Codice Deontologico Forense.
Critiche alla commercializzazione della professione legale
Uno degli esposti evidenzia un punto cruciale. La professione forense non dovrebbe essere trattata come un'attività commerciale. L'avvocato Petruzzi ha sottolineato questo aspetto. Ha aggiunto che la missione di un avvocato include anche l'empatia. Questa deve essere dimostrata nei confronti dei propri assistiti. Il tutto dovrebbe avvenire senza eccessiva esposizione mediatica. L'avvocato Petruzzi difende il suo approccio. Sottolinea l'importanza di un comportamento professionale etico. La sua condotta è improntata alla massima serietà. Non cerca visibilità personale. Il suo unico interesse è la tutela dei suoi clienti.
Oltre il caso Caliendo: altre tragedie sotto la lente
Gli esposti non si concentrano esclusivamente sul caso del piccolo Domenico Caliendo. Vengono menzionate anche altre quattro tragiche perdite. Si tratta di tre bambine e un bambino. I loro nomi sono Iside, Gioia, Sanem e Antonio. Questi piccoli erano tutti in cura presso l'ospedale Monaldi. L'avvocato Petruzzi ha espresso il suo profondo turbamento. Ha ammesso di avere difficoltà a dormire. Pensa all'immenso dolore di queste famiglie. Persone che hanno perso i loro cari nonostante i loro sforzi. Potrebbe esserci stato un errore. Queste famiglie hanno il diritto di sapere. Hanno il diritto di accertare se sono stati commessi errori. L'avvocato si fa portavoce del loro bisogno di verità.
Chiarimenti legali e determinazione contro le intimidazioni
In uno degli esposti, viene erroneamente menzionato un riferimento a responsabilità penali. L'avvocato Petruzzi ha chiarito che le vicende in questione riguardano esclusivamente il piano civile. Ha ribadito la sua condotta. Si sta comportando come ogni avvocato dovrebbe fare. La gestione di casi così delicati richiede rigore. Non comprende le reali motivazioni dietro queste richieste. Se l'obiettivo è farlo tacere, ha un messaggio chiaro. Queste azioni si riveleranno completamente inutili. L'avvocato Petruzzi parteciperà a un evento dell'Aido il prossimo 28 aprile. L'incontro si terrà presso il Senato della Repubblica. La sua determinazione a perseguire la verità rimane incrollabile.