L'avvocato Petruzzi, legale della famiglia Caliendo, ribadisce il suo impegno nella ricerca della verità e della giustizia. Risponde a esposti presentati da colleghi, sottolineando la natura civile delle questioni e il suo dovere professionale.
La ricerca della verità come missione professionale
L'avvocato Francesco Petruzzi ha chiarito la sua posizione riguardo al caso della famiglia Caliendo. Ha affermato che il suo operato è interamente dedicato a far emergere la verità. Il suo obiettivo primario è garantire che venga fatta giustizia per i suoi assistiti.
Queste dichiarazioni arrivano in risposta a nuove segnalazioni. Altri due avvocati hanno presentato esposti al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli. Si tratta del secondo e terzo esposto, dopo una prima segnalazione avvenuta poche settimane prima. Le richieste mirano a valutare eventuali sanzioni disciplinari per violazioni del Codice Deontologico Forense.
Doveri professionali e sensibilità umana
Petruzzi ha evidenziato un punto sollevato in uno degli esposti. Viene sottolineato come l'attività legale non possa essere equiparata a un mero commercio. La professione forense richiede anche una profonda empatia verso le persone assistite. Questo deve avvenire senza creare inutili clamori mediatici.
Le segnalazioni, tuttavia, non si limitano al caso del piccolo Domenico Caliendo. Gli esposti includono riferimenti ad altre quattro tragiche perdite. Si tratta di tre bambine e un bambino: Iside, Gioia, Sanem e Antonio. Tutti questi piccoli erano in cura presso l'ospedale Monaldi.
L'avvocato ha confessato la difficoltà nel gestire queste situazioni. Ha ammesso di non riuscire a dormire pensando al dolore di queste famiglie. Persone che, nonostante ogni sforzo, hanno perso i loro cari. Potrebbe essere stato a causa di errori altrui. Queste famiglie hanno il diritto di sapere se sono state commesse delle negligenze.
Precisazioni legali e determinazione professionale
Petruzzi ha aggiunto un'ulteriore precisazione riguardo a uno degli esposti. Viene erroneamente menzionata una responsabilità penale. Le vicende trattate, invece, appartengono esclusivamente alla sfera civile. L'avvocato ha ribadito di agire secondo i principi che ogni legale dovrebbe seguire in casi simili.
Non comprende le motivazioni alla base di queste richieste di sanzione. Se l'intento è quello di costringerlo al silenzio, Petruzzi ha avvertito che tali azioni saranno completamente inefficaci. Ha anche menzionato un invito ricevuto per un evento dell'Aido. Si terrà il prossimo 28 aprile presso il Senato della Repubblica.
L'avvocato ha confermato la sua partecipazione a un evento importante. Questo dimostra il suo impegno a proseguire il suo lavoro. La sua determinazione nel cercare la verità per le famiglie colpite rimane ferma. Non si lascerà intimidire da tentativi di ostacolare la sua opera professionale.
Domande frequenti sul caso Caliendo
Cosa sono gli esposti presentati al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli?
Gli esposti sono segnalazioni formali presentate da avvocati al Consiglio dell'Ordine. In questo caso, si chiede di valutare se il comportamento dell'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo, abbia violato il Codice Deontologico Forense. Si ipotizza una violazione legata alla gestione del caso e alla sua esposizione mediatica.
Qual è la posizione dell'avvocato Petruzzi riguardo agli esposti?
L'avvocato Petruzzi sostiene che il suo operato è finalizzato esclusivamente alla ricerca della verità e alla giustizia. Ritiene che le vicende trattate siano di natura civile e non penale. Afferma di comportarsi come ogni avvocato dovrebbe in situazioni simili e considera le azioni contro di lui inutili.