Cronaca

Avvocati Napoli: sì al referendum per un giudice autonomo

16 marzo 2026, 18:48 2 min di lettura
Avvocati Napoli: sì al referendum per un giudice autonomo Immagine da Wikimedia Commons Napoli
AD: article-top (horizontal)

Referendum e Giustizia: l'Appello degli Avvocati di Napoli

Napoli, 16 marzo 2026 – Il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli, Carmine Foreste, si è espresso favorevolmente riguardo al referendum che mira a rendere il giudice un organo realmente autonomo e indipendente. L'appello è rivolto in particolare ai giovani studenti di giurisprudenza, invitati a studiare le norme piuttosto che lasciarsi influenzare da slogan.

Durante un incontro a Napoli, Foreste ha sottolineato l'importanza di votare sì per superare le derive delle correnti interne alla magistratura. L'obiettivo è garantire ai cittadini un giudice che sia effettivamente terzo, autonomo e indipendente nell'esercizio delle sue funzioni.

Riforma Giudiziaria: Obiettivi e Benefici

L'intervento di Carmine Foreste, avvenuto a margine di un dibattito pubblico, ha mirato a consolidare il sostegno popolare alla proposta referendaria. Il presidente Foreste ha espresso preoccupazione per alcune dichiarazioni politiche recenti, pur distinguendole dalla riforma in discussione.

La vera utilità della riforma, secondo Foreste, risiede nel restituire ai cittadini la certezza di un sistema giudiziario imparziale. Ha replicato alle posizioni di figure come Gratteri, ritenendo che le sue preoccupazioni siano proiettate in un futuro ipotetico, mentre la riforma si concentra su norme concrete che non prevedono subordinazione della magistratura al governo.

Responsabilità e Indipendenza dei Magistrati

Un punto cruciale sollevato dal presidente Foreste riguarda la responsabilità disciplinare dei magistrati. La riforma, infatti, non mira a eliminare l'errore giudiziario, ma a introdurre conseguenze concrete per coloro che lo commettono.

I magistrati che dovessero rendersi responsabili di errori saranno soggetti a sanzioni disciplinari, la cui valutazione sarà affidata all'Alta Corte disciplinare. Questo nuovo organo, secondo Foreste, sarà estraneo e non influenzato dalle correnti interne, garantendo così un giudizio più equo e indipendente.

AD: article-bottom (horizontal)