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Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli, avverte i suoi sulla sfida contro la Juventus. Sottolinea che i bianconeri non sono una squadra sconfitta e che la partita richiederà grande impegno e attenzione da parte degli azzurri per conquistare punti preziosi.

Allegri: "Juventus non è alle corde, sarà una partita difficile"

Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha condiviso le sue riflessioni in vista dell'imminente scontro diretto contro la Juventus. Il tecnico livornese ha voluto smorzare ogni possibile eccesso di ottimismo riguardo alla condizione dei bianconeri. Ha definito la Juventus una squadra che «difficilmente muore», invitando i suoi a non sottovalutare l'avversario. L'insidia maggiore, secondo Allegri, risiede nel pensare che la Juventus sia una squadra «praticamente alle corde, una squadra morta».

«Noi dobbiamo stare zitti e lavorare», ha dichiarato Allegri, sottolineando la necessità di concentrazione e impegno per migliorare la classifica. La squadra partenopea ha bisogno di punti e non c'è spazio per sentimentalismi, nonostante il tecnico abbia trascorso «dieci anni» della sua carriera in Serie A a Torino. La partita è considerata uno scontro diretto tra due squadre che, al momento, si trovano «indietro in classifica».

Allegri ha evidenziato come le squadre in difficoltà tendano a compattarsi. Per questo motivo, la gara contro la Juventus si prospetta «molto difficile». Sarà necessaria una «grande prestazione tecnica e fisica», accompagnata da un «pizzico di buona sorte», elemento che, secondo il tecnico, «nelle partite di calcio serve sempre».

Analisi del momento della Juventus e del Napoli

Analizzando il momento attuale della sua squadra, Allegri ha ammesso che nelle ultime quattro partite sono stati segnati diversi gol. Tuttavia, ha anche ricordato che sono state concesse molte occasioni agli avversari. Pertanto, alcune situazioni di gioco necessitano di miglioramenti sia in fase di possesso palla che in fase di non possesso. «Tutti i giorni lavoriamo per cercare di migliorare», ha aggiunto.

Il tecnico ha ribadito l'importanza dell'equilibrio in questo momento. «È inutile parlare, fare i proclami. Bisogna solamente stare zitti e lavorare», ha affermato. L'obiettivo primario è «sistemare la classifica», ma non sarà un'impresa facile. La sfida contro la Juventus è uno scontro diretto contro una squadra «allestita per lottare nelle prime quattro posizioni» e che condivide gli stessi punti in classifica. Allegri si aspetta di trovare una squadra «sicuramente ferita, arrabbiata e che non è assolutamente come la stanno dipingendo» i media.

Allegri ha anche affrontato la questione delle formazioni, minimizzando i problemi. Ha spiegato che Rrahmani ha avuto l'influenza e si valuterà le sue condizioni. In caso di assenza, giocherà uno tra Marianucci o Beukema. Anche Anguissa è stato colpito da un virus influenzale. La squadra ha perso un giocatore importante come Lobotka. Dopo la sosta, si prevede il recupero di Spinazzola, Neres e Favasuli, mentre Alisson sembra essere ancora indietro. Per la posizione di Lobotka, Allegri ha menzionato De Bruyne o Gilmour come possibili sostituti naturali, ma ha anche ipotizzato di giocare con soli due mediani in alcune partite.

Gli obiettivi del Napoli oltre la singola partita

Riguardo a ciò che manca alla squadra, Allegri ha sottolineato la necessità di continuare a lavorare per migliorare entrambe le fasi di gioco. Ha espresso la convinzione che la squadra, grazie all'ottimo tasso tecnico, debba migliorare nella gestione della palla, specialmente quando si è in vantaggio. Le partite contro la Juventus hanno sempre un sapore speciale per i tifosi del Napoli, che le attendono con grande interesse.

«Ho avvertito che per i tifosi del Napoli quella di domani è una sfida particolare e li capisco», ha confermato Allegri. Tuttavia, ha anche aggiunto che per una squadra che da quindici anni lotta per le prime quattro posizioni, non si può ridurre tutto a una sola partita. L'obiettivo del Napoli, secondo il tecnico, dovrebbe essere quello di «arrivare in fondo e cercare di essere fra le prime quattro».

Allegri ha concluso affermando che non sarà facile raggiungere questo traguardo, data la presenza di squadre ben attrezzate con lo stesso obiettivo. Ha inoltre menzionato il superamento del turno di Champions League e il mantenimento della competitività in Coppa Italia come altri traguardi importanti. Solo così il Napoli potrà dire di aver disputato una buona stagione. Accontentarsi di vincere uno scontro diretto, a suo parere, non rappresenterebbe un passo avanti significativo e non sarebbe positivo né per la società né per i tifosi.

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