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Alessandro Quarta: "I cinque elementi" a Napoli

17 marzo 2026, 09:39 4 min di lettura
Alessandro Quarta: "I cinque elementi" a Napoli Immagine generata con AI Napoli
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Il celebre violinista Alessandro Quarta porta a Napoli il suo progetto "I cinque elementi", un'opera sinfonica contemporanea che fonde stili diversi. L'evento si terrà al Teatro Acacia il 19 marzo, con la Filarmonica Caracciolo diretta da Cristian Lombardi.

Alessandro Quarta porta "I cinque elementi" a Napoli

Il virtuoso del violino, Alessandro Quarta, presenterà la sua composizione originale intitolata «I cinque elementi» nella vibrante città di Napoli. L'evento musicale si svolgerà il prossimo giovedì 19 marzo. La performance avrà luogo presso il Teatro Acacia, con inizio alle ore 20:30. Questa iniziativa rientra nel più ampio progetto «Circolazione Musicale in Italia», promosso dal Cidim.

La serata vedrà Quarta esibirsi al fianco del pianista Giuseppe Magagnino. Sarà accompagnato dall'Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo. La direzione dell'orchestra sarà affidata al maestro Cristian Lombardi. L'Associazione Alessandro Scarlatti, tramite il suo direttore artistico Tommaso Rossi, ha introdotto il concerto definendolo un evento di «grandissimo interesse».

Un'opera sinfonica che unisce antico e moderno

«I cinque elementi» è descritta come un'opera musicale che incarna uno stile eclettico, tipico del celebre violinista Alessandro Quarta. La composizione intreccia richiami al periodo barocco con una vasta gamma di stili musicali contemporanei. Il risultato è un vero e proprio poema sinfonico moderno. L'obiettivo è quello di catturare l'attenzione di diverse generazioni di ascoltatori.

La forza evocativa dei suoni è centrale in questa creazione. Quarta mira a superare le convenzioni della musica colta tradizionale. Il direttore artistico Tommaso Rossi ha sottolineato come l'opera rappresenti una «nuova appassionata sfida alle convenzioni della musica colta». L'evento promette un'esperienza sonora ricca e coinvolgente per il pubblico napoletano.

La visione artistica di Alessandro Quarta

Alessandro Quarta stesso ha spiegato la genesi della sua opera. «Con 'I cinque elementi' - ha dichiarato il compositore - ho voluto tradurre in note un itinerario dell'anima». Il brano nasce da un profondo sentimento di gratitudine verso la vita. Esprime riconoscenza per ogni singola esperienza vissuta. Tuttavia, la sua portata va oltre il racconto personale dell'artista.

L'opera invita ogni spettatore a partecipare attivamente all'ascolto. L'intento è quello di stimolare la ricerca interiore. Si mira a risvegliare memorie lontane e sopite nell'ascoltatore. La composizione è un invito a un viaggio introspettivo attraverso il suono. La musica diventa veicolo di emozioni e ricordi profondi.

Esplorazione degli elementi naturali e dell'etere

La scrittura musicale di Quarta si distingue per la fusione tra virtuosismo tecnico e profonda introspezione. In «I cinque elementi», l'artista esplora le forze primordiali della natura. Il percorso musicale inizia con la «Creazione». Questo elemento ideale funge da prologo all'intera narrazione sonora.

Il viaggio musicale prosegue con la trasposizione in note della stabilità della terra. Successivamente, viene esplorata la fluidità ciclica dell'acqua. L'impalpabile essenza dell'aria chiude questa prima fase del percorso. Infine, la composizione culmina nel fuoco. Questo movimento è dominato dalla sensualità e dal ritmo incalzante del tango.

Il quinto elemento: l'etere come sintesi divina

Oltre ai quattro elementi classici, la composizione di Alessandro Quarta ne introduce un quinto: l'etere. Nella visione degli antichi Greci, l'etere era considerato l'elemento che univa e conferiva forza a tutti gli altri. Quarta riprende questo concetto per dare una dimensione trascendente alla sua opera.

«Etere - ha spiegato il compositore - si configura come un requiem». Questa sezione finale si basa su tre pilastri fondamentali. Il primo è il «Kyrie», un adagio che introduce alla bellezza divina. Il secondo è il «Dies Irae», dal quale emerge la potenza dell'ira del giudice supremo. Infine, il «Libera me» porta il messaggio di perdono di Dio. Questa struttura conferisce all'opera una profondità spirituale e filosofica.

Il contesto dell'evento a Napoli

L'evento si inserisce nel progetto «Circolazione Musicale in Italia» del Cidim. Questa iniziativa mira a promuovere la diffusione della musica classica e contemporanea sul territorio nazionale. La scelta di Napoli come sede per la prima di «I cinque elementi» sottolinea l'importanza della città come polo culturale.

Il Teatro Acacia, sede del concerto, è una location che ha ospitato numerosi eventi artistici. La collaborazione con l'Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo, diretta da Cristian Lombardi, garantisce un'esecuzione di alto livello. La presenza del pianista Giuseppe Magagnino arricchisce ulteriormente il panorama musicale della serata. L'Associazione Alessandro Scarlatti, con la sua consolidata esperienza nell'organizzazione di eventi culturali, assicura la perfetta riuscita dell'iniziativa.

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