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L'Albicocca Vesuviana compie un passo decisivo verso il riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta (IGP). Un risultato importante per la valorizzazione di un prodotto identitario del territorio campano.

Albicocca Vesuviana: approvato il disciplinare per l'IGP

Si è conclusa con successo la riunione di pubblico accertamento. L'obiettivo era il riconoscimento dell'IGP per l'Albicocca Vesuviana. Tutti i presenti hanno confermato la distintività del prodotto. Le sue qualità organolettiche uniche sono state unanimemente riconosciute. Il disciplinare preparato dal Comitato promotore è stato accolto senza riserve significative.

L'assessora all'Agricoltura, Maria Carmela Serluca, ha espresso grande soddisfazione. La riunione si è tenuta presso il Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. La sede era quella della Reggia di Portici.

Un percorso fondamentale per la valorizzazione del territorio

Questo incontro rappresenta una tappa cruciale. Il riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta 'Albicocca Vesuviana' è ora più vicino. La fase conclusa apre la strada a ulteriori passaggi istituzionali. Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste pubblicherà il disciplinare. La pubblicazione avverrà sulla Gazzetta Ufficiale.

Successivamente, una volta completato l'iter nazionale, il dossier sarà trasmesso alla Commissione europea. L'esame finale da parte dell'UE decreterà il riconoscimento definitivo. La Regione Campania ha fornito un supporto costante fin dall'inizio del processo. Il parere favorevole e l'assistenza tecnica sono stati determinanti.

L'unicità dell'albicocca legata alla terra vulcanica

L'assessora Serluca ha sottolineato l'importanza di questo traguardo. «L'Albicocca Vesuviana è una produzione identitaria», ha affermato. È profondamente legata al territorio del Vesuvio. Le caratteristiche dei terreni vulcanici esaltano le sue qualità. Il profilo aromatico e l'unicità del frutto sono il risultato di questo legame.

Questo prodotto racconta la storia agricola della zona. Merita di essere tutelato e valorizzato. Gli strumenti come l'IGP garantiscono maggiore riconoscibilità. Aumentano anche la competitività per i produttori locali. La valorizzazione del prodotto significa anche sostenere l'economia del territorio.

Dati e prospettive per l'Albicocca Vesuviana

Attualmente, l'Albicocca Vesuviana copre una superficie di circa 1.600 ettari. Queste aree sono distribuite in 16 Comuni dell'area geografica di produzione. La produzione media annua negli ultimi anni si attesta intorno alle trentamila tonnellate. Questo dato rappresenta circa il 65% della produzione regionale totale.

Il riconoscimento IGP aggiungerebbe un altro prestigioso marchio alla Campania. Sarebbe la sedicesima Indicazione Geografica Protetta della regione. Si aggiungerebbe alle 15 produzioni DOP esistenti. Si affiancherebbe ai 29 vini a Indicazione Geografica e a un patrimonio di 614 Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

Questo paniere eccezionale testimonia la ricchezza dell'agricoltura campana. Rappresenta un pilastro della cucina italiana nel mondo. La cucina italiana è riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dall'UNESCO. L'assessora Serluca ha concluso ribadendo l'importanza di questi riconoscimenti per il futuro.

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