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Il sindacato USB esprime forte disappunto per la decisione di Air Campania di esternalizzare alcuni servizi di trasporto. Si teme un peggioramento della sicurezza per i passeggeri.

Protesta sindacale contro subaffidamenti

Il sindacato USB ha proclamato uno stato di agitazione. La ragione è la scelta di AIR Campania di subaffidare alcuni servizi di trasporto. Questi riguardano il deposito di Calata Capodichino. L'accordo di subappalto dovrebbe decorrere dal 1° aprile 2026. Dovrebbe concludersi con la fine dell'anno scolastico, a giugno.

L'USB ritiene questa decisione inaccettabile. La motivazione principale è la presenza di graduatorie aperte. Queste graduatorie contengono operatori di esercizio idonei. L'azienda avrebbe potuto attingere da queste per coprire le necessità di personale. Invece, si opta per l'esternalizzazione di linee e turni.

La questione è stata portata all'attenzione delle massime cariche regionali. Sono stati coinvolti il governatore Fico. Presenti anche l'assessore Casillo e il presidente della Commissione Trasporti Luca Cascone. L'USB Campania, tramite il suo responsabile Marco Sansone, ha espresso la propria ferma contrarietà.

Si sottolinea come l'esternalizzazione riguardi un deposito strategico. Calata Capodichino è un nodo cruciale per il trasporto pubblico locale. La carenza di personale, secondo l'USB, non giustifica tale scelta. Esistono, infatti, le graduatorie di concorsi pubblici già espletati.

Esternalizzazione inaccettabile con graduatorie aperte

La posizione del sindacato USB è categorica. Esternalizzare servizi di trasporto pubblico locale è inaccettabile. Questo vale soprattutto quando ci sono graduatorie aperte. Si tratta di operatori d'esercizio che hanno superato un concorso pubblico. Le loro posizioni sono ancora valide e in attesa di impiego.

Marco Sansone ha spiegato che la carenza di personale potrebbe essere risolta con nuove assunzioni. Queste dovrebbero avvenire tramite concorsi pubblici. L'USB aveva già espresso la propria opposizione. Questo era avvenuto l'11 marzo scorso, quando AIR Campania aveva preannunciato la propria intenzione. Allora, il sindacato aveva avvertito di possibili agitazioni e mobilitazioni.

AIR Campania, secondo quanto riportato da Sansone, avrebbe comunicato che le assunzioni avverranno a chiusura di bilancio. Questa posizione sarebbe stata confermata anche dalla Regione Campania. L'incontro si è svolto con l'assessore Casillo e il presidente Cascone. Le assunzioni dovrebbero concretizzarsi entro aprile.

Tuttavia, l'USB contesta questa tempistica. Non si può accettare una scelta che va contro quanto dichiarato in campagna elettorale. Il governatore Fico aveva promesso il mantenimento del servizio pubblico. Si era parlato anche di un rilancio del trasporto pubblico locale.

L'USB vede in questa decisione una contraddizione. Si preferisce favorire soggetti privati. Questo avviene in un settore che dovrebbe rimanere saldamente pubblico. La trasparenza sulle motivazioni di tale scelta è richiesta con urgenza.

Privatizzazione dei servizi: ragioni da chiarire

Per Sansone, sia l'azienda che la Regione devono fornire spiegazioni. Devono chiarire le ragioni che hanno portato a preferire la privatizzazione dei servizi. Si ipotizza una possibile mancanza di coperture economiche da parte dell'azienda. In questo caso, la questione diventerebbe politica. L'USB si dichiara pronta ad affrontare il tema in quella sede.

In alternativa, potrebbe trattarsi di una strategia aziendale. In questo scenario, l'USB vuole vederci chiaro. Non si possono favorire i privati in un contesto pubblico. Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale. La sua gestione deve privilegiare l'interesse collettivo.

La scelta di AIR Campania non è solo sbagliata dal punto di vista politico. Essa rappresenta anche una potenziale minaccia alla sicurezza e alla qualità del trasporto. Quando i lavoratori non hanno garanzie sul proprio posto di lavoro, i rischi aumentano.

Contratti precari e a tempo determinato possono generare insicurezza. I lavoratori potrebbero sentirsi sotto pressione. La paura di un giudizio negativo o di un mancato rinnovo contrattuale potrebbe portarli a trascurare anomalie. Si pensi a guasti dei mezzi o a condizioni fisiche non ottimali per prestare servizio. Questo mette a repentaglio l'incolumità dei viaggiatori.

La precarietà lavorativa può indurre i dipendenti a chiudere un occhio. Potrebbero non segnalare problemi ai mezzi. Potrebbero lavorare anche se non si sentono al meglio. La sicurezza dei passeggeri diventa così un elemento secondario. Questo è un aspetto che l'USB non può accettare.

Richieste sindacali per bloccare i subappalti

Le richieste dell'USB sono precise e inequivocabili. In primo luogo, si chiede il blocco immediato dell'ordine di servizio di AIR Campania. Questo ordine preannuncia lo spostamento di alcune linee verso il subappalto. È un primo passo fondamentale per fermare la procedura.

In secondo luogo, l'USB richiede un incontro urgente. Questo incontro deve avvenire sia con la Regione Campania che con l'azienda. L'obiettivo è comprendere le reali intenzioni di AIR Campania. Si vuole capire se questa scelta è un episodio isolato. Oppure se rappresenta l'inizio di una politica regionale più ampia. Una politica volta alla privatizzazione e all'esternalizzazione dei servizi minimi essenziali.

L'USB è fermamente contraria a una gestione che penalizza il pubblico. Una gestione che non trova il proprio fondamento nel servizio alla collettività. Tale approccio non avrà mai il loro appoggio. La difesa del servizio pubblico è una priorità assoluta.

È significativo notare che anche altre organizzazioni sindacali. Organizzazioni solitamente più silenti su queste tematiche, hanno aderito allo stato di agitazione. Questo dimostra la gravità della situazione. L'USB auspica un fronte comune. L'unità sindacale è necessaria per affrontare efficacemente queste problematiche.

La mobilitazione è un segnale forte. L'obiettivo è far sentire la voce dei lavoratori e dei cittadini. La difesa del trasporto pubblico locale è una battaglia di civiltà. L'USB è determinata a portarla avanti con ogni mezzo. La sicurezza dei passeggeri e la tutela dei lavoratori sono i pilastri su cui si fonda la loro protesta. La Regione Campania e AIR Campania sono chiamate a rispondere.

La decisione di AIR Campania di procedere con i subaffidamenti, nonostante le graduatorie aperte, solleva interrogativi seri. La trasparenza e la responsabilità sono richieste con forza. L'USB continuerà a vigilare. Sarà presente per garantire che i servizi essenziali rimangano pubblici e sicuri. La mobilitazione proseguirà finché non ci saranno risposte concrete e rassicurazioni.

La situazione evidenzia una potenziale criticità nel sistema di gestione del trasporto pubblico. La carenza di personale è un problema reale. Ma le soluzioni proposte dall'azienda sembrano peggiorare la situazione. Si rischia di compromettere la qualità del servizio. Si mette a rischio la sicurezza dei cittadini che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici.

L'USB invita tutti i lavoratori e i cittadini a sostenere la loro protesta. Solo uniti si potrà ottenere un cambio di rotta. La difesa del servizio pubblico è un dovere di tutti. La Regione Campania deve ascoltare le preoccupazioni dei sindacati. Deve garantire che le risorse siano impiegate per rafforzare il servizio pubblico. Non per favorire interessi privati.

La scelta di AIR Campania potrebbe avere ripercussioni negative a lungo termine. La qualità del servizio potrebbe diminuire. I costi per l'utenza potrebbero aumentare. La sicurezza potrebbe essere compromessa. L'USB vuole prevenire questi scenari. La loro agitazione è un campanello d'allarme. Un appello alla responsabilità per tutelare un bene comune.

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