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La professoressa di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola, ha testimoniato al processo. Ha rivelato che la giovane voleva lasciare l'ex ma temeva di comunicarglielo. L'imputato sarà ascoltato a novembre.

Testimonianza chiave al processo per omicidio

La docente tirocinante di Martina Carbonaro ha parlato oggi in tribunale. Ha condiviso i timori della giovane 14enne. Martina era stata trovata senza vita in una casa abbandonata ad Afragola, provincia di Napoli. L'omicidio avvenne il 26 maggio 2025. La professoressa Emilia Marino è l'unica testimone presente nell'elenco attuale.

La sua tesi di laurea era dedicata proprio a Martina. La discussione avvenne nello stesso giorno del ritrovamento della ragazza. Questa triste coincidenza suscita ancora oggi commozione nella docente. Ha descritto Martina come una persona solare e dolce. La ragazza cercava rassicurazioni. Il loro rapporto andava oltre la sfera scolastica.

I timori di Martina e un incontro mancato

La testimone si è commossa ricordando un episodio. Il giorno prima della scomparsa, Martina le aveva detto a scuola di volerle confidare delle cose. La professoressa, impegnata con la discussione della tesi, dovette allontanarsi. Lasciò detto che si sarebbero sentite nel pomeriggio. Purtroppo, non ci fu mai quella conversazione.

La mattina del 27 maggio 2025, i colleghi informarono la professoressa della scomparsa di Martina. Era agitata. Pensò che forse la ragazza fosse andata da Federico, un amico conosciuto solo virtualmente. Tentò di chiamarla, ma il telefono risultava irraggiungibile. Inviò un messaggio su WhatsApp. Voleva farle sapere che era disponibile per parlare in qualsiasi momento.

La docente si è mostrata afflitta. Ha espresso il rammarico di non essere riuscita a comprendere appieno la situazione di Martina. Sentiva di non averla capita fino in fondo. Questo peso la tormenta ancora oggi.

Prossime udienze e la parola all'imputato

Le prossime udienze sono già fissate. Il 30 ottobre è prevista la testimonianza dell'amico di chat di Martina. Il 24 novembre, alla vigilia della giornata contro la violenza sulle donne, parlerà l'imputato. Si tratta di Alessio Tucci.

Attraverso il suo legale, l'avvocato Mario Mangazzo, Tucci ha manifestato la volontà di rilasciare dichiarazioni spontanee. Un'udienza intermedia si terrà il 10 novembre. In quell'occasione, verrà completata l'escussione dei testimoni presentati dalla Procura. Il processo prosegue con l'obiettivo di fare piena luce sui fatti.

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