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La storica festa di Sant'Efisio a Cagliari rischia di svolgersi senza i tradizionali carri trainati dai buoi a causa di focolai di dermatite bovina. Le restrizioni sanitarie potrebbero impedire la movimentazione degli animali, ma la processione in sé non è in discussione.

Dermatite bovina minaccia la processione

La celebre Festa di Sant'Efisio a Cagliari, evento di risonanza internazionale, potrebbe subire una drastica modifica. La presenza dei caratteristici carri trainati dai buoi è seriamente compromessa. La causa scatenante sono tre focolai di dermatite nodulare contagiosa (Lsd) che hanno colpito bovini nel sud-est dell'Isola. Si registrano 2 casi a Muravera e 1 a Villaputzu, con un bilancio di 8 animali infetti, di cui 6 deceduti.

Questa situazione impone l'applicazione di un rigido protocollo di sorveglianza sanitaria. Le aree soggette a restrizione si estendono per 20-50 km dai focolai. Tale perimetro include anche la zona di Cagliari, rendendo problematica la movimentazione dei bovini necessari per la festa.

Speranze e restrizioni sanitarie

Attualmente, non vi sono comunicazioni ufficiali riguardo a deroghe da parte dei servizi veterinari regionali o della ASL. Non sono state annunciate soluzioni alternative per garantire la partecipazione delle coppie di buoi. Questi animali sono fondamentali per il traino dei 32 carri allestiti per la celebrazione. Sono inoltre essenziali per il corteo che accompagna il cocchio del Santo martire.

Tuttavia, permane una speranza. Le attuali restrizioni sanitarie dovrebbero scadere il 30 aprile. Qualora non emergessero nuovi focolai, la sorveglianza potrebbe essere allentata. Questo scenario aprirebbe la possibilità di movimentare i bovini nell'area metropolitana di Cagliari.

La devozione a Sant'Efisio non si ferma

Andrea Loi, presidente dell'Arciconfraternita del Gonfalone, ha sottolineato l'importanza della continuità della festa. «Lo scioglimento del voto a Sant'Efisio non è comunque in discussione», ha dichiarato. La devozione al Santo, venerato per aver liberato Cagliari dalla peste nel 1600, è rimasta viva anche durante eventi drammatici. La festa si è svolta durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e nel periodo del Covid. «Lo rifaremo anche stavolta», ha assicurato Loi.

Nonostante la determinazione, Loi ha espresso comprensione per i proprietari dei buoi. «Per loro non è una bella notizia», ha ammesso, riconoscendo il loro impegno. Ha inoltre menzionato il lavoro delle restauratrici. Queste artigiane hanno operato intensamente sui carri e sul simulacro del Santo. Il loro impegno mira a consegnare tutto in tempo per la festa del 1° maggio. Il restauro dei carri processionali è stato possibile grazie al sostegno della Fondazione di Sardegna.

Attesa per decisioni e preparativi

Il direttore artistico della 370ª Festa di Sant'Efisio, Ottavio Nieddu, si mostra fiducioso. «Il 30 aprile scadono le restrizioni», ha ricordato. Se non vi saranno nuovi focolai, i buoi potrebbero essere spostati. Nieddu ha evidenziato l'urgenza di una decisione. «Non possiamo attendere all'ultimo giorno», ha spiegato. Sono necessari almeno 10 giorni per completare l'allestimento dei carri.

L'organizzazione ha già fornito un elenco dettagliato sulla provenienza dei capi. «Nessuno arriva dall'area del focolaio», ha aggiunto Nieddu. L'attesa è ora rivolta alle autorità sanitarie. «Attendiamo che già oggi la ASL o la Regione ci dicano qualcosa», ha concluso, sperando in una rapida risoluzione.

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