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Una madre è accusata di aver ucciso il figlio di 9 anni a Muggia. Il giudice ha disposto il giudizio immediato per la donna, con la prima udienza fissata per il 10 luglio a Trieste. È stato aperto anche un secondo fascicolo per presunte negligenze.

Giudizio immediato per madre accusata di omicidio

Il giudice per le indagini preliminari di Trieste, Francesco Antoni, ha emesso un decreto di giudizio immediato. La decisione riguarda Olena Stasiuk, una donna di 55 anni di origine ucraina. La donna è accusata di aver ucciso il proprio figlio di 9 anni, Giovanni Trame. L'omicidio è avvenuto lo scorso 12 novembre a Muggia, in provincia di Trieste.

La richiesta di procedere con il giudizio immediato era stata avanzata dal pubblico ministero Alessandro Perogio. Il magistrato era il titolare delle indagini sul caso. La notizia è stata riportata da Il Piccolo. La procedura di giudizio immediato permette di saltare la fase dell'udienza preliminare.

Processo per omicidio aggravato a Trieste

La corte d'Assise di Trieste sarà il tribunale competente per il processo. A Olena Stasiuk è stato riconosciuto un vizio di mente parziale. L'accusa è di omicidio volontario. Questa ipotesi è aggravata da diverse circostanze specifiche. Tra queste, l'uso di un'arma per commettere il crimine. Viene inoltre contestata la minorata difesa della vittima. La vittima, Giovanni Trame, era il figlio della donna.

Altre aggravanti considerate sono la crudeltà nell'esecuzione del gesto. Si aggiungono anche i motivi definiti futili e abietti. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 10 luglio. La difesa della donna potrà presentare le proprie argomentazioni in quella sede.

Contenzioso per l'affidamento e indagini parallele

L'omicidio di Giovanni Trame è avvenuto durante un incontro. Si trattava dell'unico appuntamento settimanale non sorvegliato. Questo incontro era stato concesso a Olena Stasiuk. La concessione avveniva nel contesto di un lungo contenzioso legale. Il contenzioso era con l'ex marito della donna, Paolo Trame. La disputa riguardava l'affidamento del bambino. Attualmente, la donna è detenuta. Si trova nella sezione psichiatrica del carcere La Dozza di Bologna.

La Procura di Trieste ha avviato un secondo procedimento. Questo è stato aperto a seguito di un esposto presentato da Paolo Trame. L'indagine parallela mira a chiarire eventuali condotte omissive o negligenti. Queste potrebbero essere state tenute da soggetti coinvolti. I soggetti in questione si sono occupati del contenzioso tra i genitori. Si indaga anche sull'assistenza psichiatrica fornita alla 55enne nel corso degli anni.

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