Una perizia psichiatrica indica un parziale vizio di mente per la madre accusata di aver ucciso il figlio a Trieste. La donna potrebbe essere rinviata a giudizio.
Perizia psichiatrica presentata al Gip
Una perizia psichiatrica è stata depositata presso il Tribunale di Trieste. Il documento è stato consegnato al Giudice per le Indagini Preliminari, Francesco Antoni. La perizia riguarda Olena Stasiuk, la donna accusata di aver tolto la vita al figlio di nove anni. L'omicidio è avvenuto a Muggia, in provincia di Trieste, lo scorso 12 novembre.
Lo psichiatra forense Luigi Di Gennaro ha redatto il rapporto. La perizia stabilisce una condizione di parziale incapacità di intendere e volere. La signora Stasiuk si trova attualmente detenuta nel carcere di Bologna. L'esito della perizia apre la strada a un possibile rinvio a giudizio.
Possibile rinvio a giudizio per la madre
La Procura di Trieste valuterà ora le implicazioni della perizia. Se il Pubblico Ministero, Alessandro Perogio, deciderà di procedere, la donna affronterà un processo. La perizia, come riportato dalla Tgr Rai del Friuli Venezia Giulia, ha analizzato le capacità cognitive e volitive della signora Stasiuk. È emerso che l'aspetto volitivo, la capacità di decidere, era intatto al momento del fatto.
L'avvocato Giorgio Altieri, legale del padre del bambino, Paolo Trame, ha commentato la notizia. Ha affermato che la conferma di una situazione già nota era attesa. Altieri ha aggiunto che quanto accaduto non era imprevedibile. Queste dichiarazioni suggeriscono che ci fossero segnali preesistenti riguardo le condizioni della donna.
Dubbi sulla gestione del caso
Il padre del piccolo Giovanni Trame, Paolo Trame, aveva già espresso in precedenza la sua convinzione. Ribadiva che la tragedia si sarebbe potuta evitare. Il suo riferimento era a una specifica decisione del Tribunale. Questa decisione aveva permesso alla signora Stasiuk di stare da sola con il figlio una volta a settimana. Tale misura era stata concessa nonostante le preoccupazioni.
La signora Stasiuk, cittadina ucraina di 55 anni, è accusata di omicidio volontario pluriaggravato. La sua partecipazione all'udienza è avvenuta in collegamento video dal carcere di Bologna. La perizia getta nuova luce sulla sua condizione mentale al momento del tragico evento. Si attende ora la decisione della Procura riguardo il futuro legale della donna.
Domande frequenti
Cosa stabilisce la perizia psichiatrica sul caso di Trieste?
La perizia stabilisce che la madre accusata di omicidio presentava un parziale vizio di mente al momento del fatto, con capacità volitiva intatta.
Quali sono le possibili conseguenze legali per la madre?
Le conseguenze legali potrebbero includere un rinvio a giudizio, a seconda della decisione della Procura di Trieste.