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Il processo contro Olena Stasiuk, accusata dell'omicidio del figlio di 9 anni a Muggia, è iniziato a Trieste. La donna, con parziale vizio di mente, affronta l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato.

Inizia il processo per omicidio a Trieste

La Corte d'Assise di Trieste ha dato il via al procedimento giudiziario nei confronti di Olena Stasiuk. La donna, di 55 anni e di nazionalità ucraina, è accusata di aver tolto la vita al proprio figlio di soli 9 anni, Giovanni Trame. Il tragico evento si è verificato lo scorso 12 novembre a Muggia, comune in provincia di Trieste.

A Stasiuk è stato riconosciuto un parziale vizio di mente. Deve rispondere del reato di omicidio volontario pluriaggravato. La donna viene processata con il rito del giudizio immediato, che accelera i tempi processuali in determinate circostanze.

Udienza preliminare e richieste respinte

L'imputata, difesa dagli avvocati Giacinto Di Silverio e Raffaele Cionfoli, ha presenziato all'udienza. Presente in aula anche Paolo Trame, padre del piccolo Giovanni e ex marito dell'imputata. L'uomo si è costituito parte civile, chiedendo giustizia per la perdita del figlio.

Durante l'udienza, i legali difensori di Stasiuk hanno avanzato una richiesta specifica. Hanno domandato l'ausilio di un interprete per la loro assistita durante tutto lo svolgimento del dibattimento. L'obiettivo era garantire una piena comprensione degli atti processuali.

Tuttavia, la Corte ha respinto questa istanza. I giudici hanno motivato la loro decisione sottolineando come la donna, in passato, non avesse mai manifestato la necessità di un interprete. Hanno inoltre rilevato che Stasiuk dimostra di comprendere adeguatamente la lingua italiana, requisito fondamentale per partecipare attivamente al processo.

Prossimi passi del procedimento

A seguito del rigetto della richiesta, il giudice ha fissato una nuova data. L'inizio dell'istruttoria dibattimentale è stato rinviato al prossimo 13 novembre. L'udienza è prevista per le ore 9.30. In quella sede verranno ascoltati i testimoni presentati dalla Procura della Repubblica.

La vicenda ha destato profonda commozione. Giovanni Trame è stato ucciso durante un incontro. Si trattava dell'unico appuntamento settimanale non sorvegliato concesso a sua madre. Questo incontro avveniva nel contesto del lungo contenzioso legale tra i genitori per l'affidamento del bambino. La madre aveva ottenuto questo specifico permesso.

La Corte d'Assise di Trieste proseguirà quindi l'esame dei fatti. L'obiettivo è ricostruire la dinamica dell'omicidio e accertare le responsabilità di Olena Stasiuk. La comunità locale attende risposte in merito a questa tragica vicenda che ha scosso la zona di Muggia.

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