Le elezioni comunali nelle Marche rappresentano un test importante per il centrosinistra dopo le regionali. Si vota in 27 comuni, con particolare attenzione ai capoluoghi come Macerata e Fermo.
Elezioni comunali nelle Marche: un test per il centrosinistra
Un primo appuntamento elettorale si è svolto nelle Marche. Questo voto segue le elezioni regionali del settembre 2025. Quelle elezioni avevano confermato il centrodestra alla guida della regione. Il presidente è Francesco Acquaroli.
Ora, le elezioni comunali offrono al centrosinistra l'opportunità di dimostrare la propria forza. La sfida è particolarmente sentita nei centri più grandi. Si guarda con interesse a Fermo e Macerata. Anche Senigallia, in provincia di Ancona, è un comune da monitorare. Infine, San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, è un altro comune chiave.
Chi va al voto nelle Marche
Circa un cittadino marchigiano su dieci è chiamato alle urne. Le elezioni amministrative si terranno domenica 24 e lunedì 25 maggio. I cittadini voteranno per eleggere il proprio sindaco. In totale, sono 27 i comuni interessati. La maggior parte di questi, 23 per la precisione, ha meno di 15mila abitanti.
Solo quattro comuni superano questa soglia demografica. Tra questi ci sono i capoluoghi menzionati. La partecipazione elettorale sarà un indicatore importante dell'umore politico locale. L'esito di queste votazioni potrebbe influenzare le future dinamiche politiche regionali.
La sfida a Macerata
A Macerata, il sindaco uscente Sandro Parcaroli, esponente della Lega e sostenuto dal centrodestra, cerca la rielezione. Il suo avversario principale è Gianluca Tittarelli. Tittarelli è il direttore di un centro commerciale e presidente di una squadra di pallavolo. Questa è la sua prima esperienza politica.
Parcaroli si presenta con sei liste, tra partiti e civiche. Tittarelli, invece, gode del sostegno del centrosinistra unito. L'unica eccezione è il partito Azione, che ha presentato un proprio candidato indipendente. La competizione a Macerata si preannuncia combattuta.
Fermo: centrodestra diviso
Il quadro politico a Fermo appare più complesso. Il centrodestra si presenta diviso in questa tornata elettorale. L'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha lasciato l'incarico di sindaco. È stato eletto con una lista civica di centrodestra.
Calcinaro appoggia l'attuale assessore comunale al Bilancio, Alberto Maria Scarfini. Scarfini è sostenuto da colleghi di giunta e da Forza Italia. Il resto del centrodestra ha scelto di sostenere l'avvocato Leonardo Tosoni, esponente di Fratelli d'Italia. Il centrosinistra unito ha scelto la giornalista Angelica Malvatani. Si candida anche l'ex sindaco Saturnino Di Ruscio con una sua lista.
Senigallia e San Benedetto del Tronto
A Senigallia, l'avvocato Massimo Olivetti, per il centrodestra, punta a ottenere un secondo mandato. Il suo sfidante è Dario Romano, esponente del Partito Democratico. Romano è consigliere comunale e ha vinto le primarie di coalizione.
A San Benedetto del Tronto, la sfida è a tre. Nicola Mozzoni è sostenuto da otto liste di centrodestra. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Giorgio Fede, si presenta con cinque liste. Maria Elisa D'Andrea corre per la lista civica "Merito di più".
Tra gli altri comuni al voto, si segnalano Loreto e Cerreto d'Esi, in provincia di Ancona. Qui si trova lo stabilimento Electrolux che la multinazionale svedese potrebbe chiudere. Anche Muccia e Ussita, nel Maceratese, sono tra i comuni chiamati alle urne. Questi ultimi sono stati colpiti dal terremoto del 2016.
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