Le figlie di Francesco Ancona chiedono giustizia dopo 39 anni. La Procura di Pavia ha riaperto il caso, ipotizzando un omicidio anziché il suicidio inizialmente archiviato.
Riaperto caso omicidio dopo 39 anni a Mortara
A Mortara, il mistero sulla morte di Francesco Ancona torna a galla. L'uomo, deceduto a 48 anni nel 1987, fu inizialmente considerato suicida. Le sue figlie, Giusy e Maria Ancona, non hanno mai accettato questa versione. Avevano solo 13 e 17 anni quando il padre fu trovato senza vita. La scena del ritrovamento era lungo la strada tra Ceretto e Mortara. La Procura di Pavia ha ora riaperto l'inchiesta. Le nuove indagini suggeriscono un omicidio.
«Non abbiamo mai creduto all'ipotesi del suicidio», ha dichiarato Giusy Ancona. Le sue parole sono state pronunciate all'uscita del commissariato di Vigevano. Lei e la sorella si sono recate lì per ricevere le notifiche degli atti giudiziari. Sperano ora di arrivare finalmente alla verità sui fatti. La loro attesa di giustizia dura da quasi quattro decenni. La morte del padre ha segnato profondamente le loro vite.
Indagati per omicidio volontario
Le indagini hanno portato a due indagati. Si tratta della moglie della vittima, Giovanna Navarra, oggi 75enne. È anche la madre delle due figlie. L'altro indagato è Domenico Scarfò, 71 anni, amico di famiglia residente a Vigevano. Entrambi sono accusati di omicidio volontario. La Procura ha raccolto nuove prove che cambiano la prospettiva.
Secondo la ricostruzione effettuata dalla consulente del pubblico ministero, la dottoressa Cristina Cattaneo, i due indagati avrebbero agito in concorso. La loro presunta azione avrebbe previsto l'avvelenamento di Francesco Ancona. Sarebbe stato poi colpito alla testa. Successivamente, il corpo sarebbe stato cosparso di benzina. Infine, sarebbe stato inscenato un incidente stradale per depistare le indagini. Questa ipotesi contrasta nettamente con la conclusione iniziale.
La lunga attesa della verità
Il caso di Francesco Ancona era stato archiviato come suicidio. Le circostanze del ritrovamento e la presunta depressione dell'uomo avevano portato a questa conclusione. Tuttavia, i dubbi sono sempre rimasti per le figlie. La riapertura delle indagini da parte della Procura di Pavia rappresenta un punto di svolta. Le figlie Giusy e Maria hanno sempre sostenuto la loro versione. Hanno lottato per anni affinché la verità venisse a galla. La loro determinazione è stata fondamentale.
La vicenda risale all'11 febbraio 1987. Quel giorno, Francesco Ancona fu trovato senza vita. La notizia della riapertura del caso ha suscitato grande interesse a Mortara e dintorni. Molti sperano che venga fatta giustizia per Francesco Ancona e per la sua famiglia. La speranza è che i responsabili vengano individuati e puniti. La comunità locale attende sviluppi significativi.
Domande frequenti sul caso Ancona
Chi era Francesco Ancona?
Francesco Ancona era un uomo di 48 anni residente a Mortara, deceduto nel 1987. Inizialmente la sua morte fu archiviata come suicidio, ma ora la Procura di Pavia indaga per omicidio.
Perché è stato riaperto il caso dopo 39 anni?
Il caso è stato riaperto grazie alla determinazione delle figlie di Francesco Ancona, Giusy e Maria, che non hanno mai creduto all'ipotesi del suicidio. Nuove indagini suggeriscono che si tratti di un omicidio.