Condividi
AD: article-top (horizontal)

Tre fratelli inglesi hanno intrapreso un viaggio in Lomellina per rintracciare le tracce del padre, sfuggito a un campo di prigionia quasi ottant'anni fa. La loro ricerca li ha portati a Vigevano e Mortara, dove hanno incontrato uno storico locale.

Ricerca storica in Lomellina

Bruce, Duncan e Richard Allum sono giunti nella Lomellina. Il loro scopo era seguire le orme del padre, Douglas Allum. Quest'ultimo fu prigioniero di guerra e riuscì a fuggire da un sottocampo di detenzione a Vigevano quasi ottant'anni fa. L'arrivo dei fratelli è avvenuto tra le risaie della zona.

Hanno incontrato Piero Ricci, un ricercatore di Gropello Cairoli. Ricci dedica da circa un decennio le sue ricerche alla storia di soldati britannici catturati dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. Tra questi militari figuravano anche Douglas Allum e George Tudor.

Il primo contatto online

Piero Ricci ha ricordato il primo contatto con Bruce Allum. «Era il 30 giugno 2017», ha spiegato Ricci. Trovò un messaggio online in cui Bruce cercava informazioni sulla famiglia Bazzano. Bruce aveva pubblicato foto con Douglas e George insieme ai Bazzano.

L'incontro è avvenuto alla stazione di Mortara. Ad accogliere gli Allum c'era anche Giuseppe Zucca. Zucca è l'autore del libro “Prigionieri di guerra in Lomellina-Campo di lavoro n. 146”.

Il lavoro dei prigionieri

Ricci ha spiegato come funzionava il sistema di detenzione. Da Mortara, i prigionieri venivano distribuiti in circa trenta cascine della Lomellina. Lì svolgevano lavori agricoli. Il forte senso di gratitudine del padre Douglas spinse il figlio Bruce a cercare i Bazzano. Voleva conoscerli per ringraziarli. La ricerca, però, si era arenata per oltre settant'anni.

Le difficoltà nel reperire informazioni senza internet hanno ostacolato la ricerca. Le vicissitudini della vita hanno ulteriormente complicato il tutto. Ma il desiderio di Bruce non si è mai spento.

La fuga e l'aiuto della famiglia Bazzano

Ricci ha rievocato la storia dei due soldati britannici. Dopo essere stati catturati in Libia il 28 dicembre 1942, furono trasferiti in vari campi. Infine, raggiunsero la Lomellina.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, riuscirono a nascondersi. La famiglia Bazzano li aiutò. Li occultarono per circa due mesi. Successivamente, tramite un'organizzazione clandestina, fuggirono in Svizzera. Da lì, tornarono in Inghilterra.

Ricci ha sottolineato il rischio corso. Se fossero stati scoperti dai tedeschi, sarebbero finiti in un campo di lavoro in Germania. Pochi riuscivano a tornare da quei luoghi. Douglas parlava sempre al figlio Bruce di quella generosa famiglia contadina. Il desiderio di rivederli lo accompagnò per tutta la vita.

Il legame con la Lomellina

Bruce Allum ha confermato questi sentimenti. «Tutto sommato, la nascita mia e dei miei fratelli dipende anche dai Bazzano», ha detto commosso. Hanno salvato suo padre Douglas dalla deportazione in Germania.

Ricci ha poi accompagnato i fratelli alla cascina Salsiccia. Questa si trova nella zona della Sforzesca ed è gestita dalla famiglia Marchesani. I Marchesani sono parenti dei Bazzano.

Paolo Marchesani ha precisato un dettaglio. La cascina dove i prigionieri furono nascosti era in realtà la Raggia. Si trova a poche centinaia di metri dalla Salsiccia.

Una scoperta inaspettata

Ricci ha ricordato un fatto incredibile. Nel 2017, Marchesani scoprì un contenitore. Conteneva libri, mappe e vari oggetti. Su di essi c'era il nome Douglas Allum. Indicò poi il solaio dove si nascondevano i prigionieri.

Il 15 novembre 1943, George e Douglas lasciarono la Raggia. Partirono in bicicletta. Attraversarono Vigevano, Abbiategrasso e Milano. Raggiunsero poi Bellinzona, in Svizzera, e la libertà. Douglas si sposò nel 1964. Ebbe tre figli e quattro nipoti. È morto il 6 novembre 2014, all'età di 93 anni.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: