Cronaca

Mori: sequestrato impianto di recupero rifiuti illegale

11 marzo 2026, 23:15 2 min di lettura
Mori: sequestrato impianto di recupero rifiuti illegale Immagine da Wikimedia Commons Mori
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Sequestro impianto rifiuti a Mori

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (Noe) di Trento, in collaborazione con gli ispettori dell'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente (Appa), hanno posto i sigilli a un impianto di recupero rifiuti situato in località Brianeghe, nel comune di Mori.

Il provvedimento di sequestro preventivo è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Trento. L'operazione mira a contrastare gravi violazioni alle normative ambientali e di settore.

Indagini e contestazioni

Le indagini, avviate nel corso del 2023, hanno rivelato che il titolare dell'impianto avrebbe gestito le operazioni senza rispettare le procedure previste per la trasformazione dei rifiuti in materiali riciclati. I materiali venivano immessi sul mercato come materie prime seconde (End of Waste) sulla base di attestazioni di conformità rilasciate da tecnici di laboratorio ritenuti compiacenti dagli inquirenti.

Al gestore sono state contestate anche emissioni incontrollate nell'atmosfera, filtrazioni di acque industriali nel suolo e un accumulo di rifiuti depositati ben oltre i limiti consentiti e al di fuori delle aree designate. Si parla di una quantità pari a 22 volte superiore a quella autorizzata.

Amministrazione giudiziaria per continuità e sicurezza

La Procura ha nominato un amministratore giudiziario per garantire la continuità produttiva dell'impianto, assicurandone al contempo la messa in sicurezza e il pieno rispetto delle normative ambientali vigenti. L'obiettivo è ripristinare la legalità e tutelare l'ambiente.

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