Cronaca

Rimini: Diocesi incassa 1,5 milioni dall'8 per mille

16 marzo 2026, 09:50 3 min di lettura
Rimini: Diocesi incassa 1,5 milioni dall'8 per mille Immagine da Wikimedia Commons Morciano di romagna
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Bilancio Diocesi Rimini: utile in crescita e debito in calo

La Diocesi di Rimini ha registrato un bilancio positivo per l'anno 2025, con un utile netto che ha raggiunto quota 1.017.709 euro. Questo risultato segna un netto miglioramento rispetto all'anno precedente, quando l'utile si era attestato a 553.875 euro. L'economo diocesano, don Danilo Manduchi, ha illustrato i dati che evidenziano una gestione finanziaria oculata.

Parallelamente all'aumento dell'utile, si registra una significativa riduzione del debito complessivo. Nel 2025, il debito è sceso a 7.574.190 euro, rispetto ai 9.160.712 euro del 2024. Si tratta di una diminuzione di oltre 1,5 milioni di euro, un trend positivo che prosegue da anni, considerando che nel 2014 il debito ammontava a oltre 26 milioni di euro.

Destinazione fondi: carità e gestione diocesana

Una parte consistente dei fondi raccolti dalla Diocesi proviene dall'8 per mille, che nel 2025 ha generato un incasso di circa 1,5 milioni di euro. Di questa somma, oltre 800.000 euro sono stati destinati ad attività caritatevoli. Questi fondi sono stati distribuiti alla Caritas, ad altre organizzazioni benefiche e impiegati in interventi diretti a sostegno dei più bisognosi.

Il restante ricavato dall'8 per mille, pari a circa 700.000 euro, è stato utilizzato per coprire le spese di gestione della Diocesi. Tra queste, spicca il costo di gestione della Cattedrale, che da solo sfiora i 90.000 euro, una spesa i cui benefici ricadono sull'intera comunità cittadina.

Investimenti immobiliari e restauro beni culturali

Il bilancio 2025 della Diocesi di Rimini ha visto entrate totali per 2.281.842 euro, derivanti non solo dall'8 per mille ma anche da offerte, affitti immobiliari e lasciti. Le uscite si sono attestate a 1.864.133 euro, con un risparmio di 413.835 euro rispetto all'anno precedente.

La Diocesi ha inoltre proseguito negli interventi di restauro su beni di proprietà. È in corso il recupero della Collegiata di Santarcangelo, un progetto triennale con un investimento di 3 milioni di euro finanziato da un fondo nazionale per l'8 per mille, fondi della Chiesa e un contributo della Soprintendenza (240.000 euro).

È stato avviato l'iter progettuale per il restauro del Santuario di Montefiore, con un preventivo di 1.150.000 euro. Questo intervento prevede la realizzazione di una struttura di accoglienza per ex detenuti e una casa famiglia per minori e disabili.

Emergenza abitativa e impegno sociale

Nonostante un calo del numero di sacerdoti attivi (passati da 130 a 100 negli ultimi dieci anni), la Diocesi di Rimini continua a rispondere all'emergenza abitativa. Sono stati messi a disposizione sei appartamenti in San Martino in Riparotta, ricevuti in donazione, per sei famiglie riminesi in difficoltà.

Analoghe iniziative sono state intraprese a Morciano e Cattolica, dove alcuni immobili sono stati concessi in comodato gratuito a nuclei familiari fragili o affittati a canoni sostenibili. Questi interventi si affiancano al sostegno economico fornito alla Caritas e alla Comunità Papa Giovanni XXIII.

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