Cronaca

Usmate Velate: nuovo collegio giudici per inchiesta corruzione urbanistica

23 marzo 2026, 17:51 5 min di lettura
Usmate Velate: nuovo collegio giudici per inchiesta corruzione urbanistica Immagine generata con AI Monza
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A Usmate Velate si profila un nuovo capitolo giudiziario. Il tribunale di Monza ha disposto l'istituzione di un terzo collegio di giudici per l'indagine sulla presunta corruzione urbanistica. Il processo vede coinvolti importanti figure del settore edilizio e politico locale. Le difese hanno ottenuto un rinvio per garantire un'equa valutazione delle accuse.

Nuovo Collegio Giudiziario per il Processo Urbanistico

Il tribunale di Monza ha emesso una decisione significativa. Sarà un terzo collegio di giudici a occuparsi dell'inchiesta sulla presunta corruzione urbanistica. Questo caso riguarda la località di Usmate Velate. L'indagine coinvolge diversi imputati di rilievo nel settore edilizio.

Tra i principali accusati figurano i costruttori Alberto Riva e Luigi Roncalli. Quest'ultimo è noto anche come il "geometra di Silvio Berlusconi". Altri imputati sono Francesco Calogero Magnano, consulente, e Roberto Crestale. La decisione è giunta dopo l'accoglimento parziale di eccezioni preliminari sollevate dalle difese. Gli avvocati hanno presentato istanze per garantire la terzietà del giudizio.

La scelta di un nuovo collegio nasce da questioni di incompatibilità. Le difese hanno argomentato che i giudici precedentemente assegnati avevano già esaminato ricorsi legati a sequestri patrimoniali. Questo avrebbe potuto inficiare la loro imparzialità. Il tribunale ha condiviso questa preoccupazione per alcuni membri del collegio.

La prossima udienza è fissata per il mese di maggio. In quell'occasione si conoscerà il nome del nuovo collegio giudicante. Il processo ha già subito diversi avvicendamenti. Inizialmente era stato affidato a un primo trio di giudici, poi a un secondo. Ora si attende la composizione del terzo.

Le Accuse di Corruzione e le Condanne Già Emesse

L'inchiesta mira a fare luce su presunti illeciti legati all'urbanistica a Usmate Velate. Le accuse di corruzione urbanistica sono gravi e coinvolgono presunti scambi di favori per ottenere permessi e autorizzazioni. Il caso ha scosso l'amministrazione locale e il settore edilizio della provincia di Monza Brianza.

Nel corso dell'indagine, diverse persone sono già state condannate. L'ex responsabile dell'ufficio tecnico comunale, il geometra Antonio Colombo, ha ricevuto una condanna a 6 anni e 1 mese di reclusione. Questa pena è stata inflitta con il rito abbreviato. Colombo era considerato una figura centrale nel presunto sistema illecito.

Anche il costruttore Galdino Magni è stato condannato. La sua pena è di 3 anni di reclusione. L'imprenditrice Antonella Cantù ha patteggiato 1 anno e mezzo di reclusione, con pena sospesa. Le accuse nei suoi confronti erano meno gravi. Il fratello di Galdino Magni, Donato Magni, è stato invece assolto.

Queste condanne rappresentano una parte del complesso iter giudiziario. Molti dei condannati hanno scelto il rito abbreviato, che prevede uno sconto di pena in cambio della rinuncia al dibattimento. Altri imputati, come Riva e Roncalli, affronteranno il processo ordinario.

Patteggiamenti e Parti Civili nel Processo

Oltre alle condanne e ai processi in corso, vi sono stati anche dei patteggiamenti. Annabella Beretta e Giovanni Beretta hanno concordato pene sospese di 2 anni. Essi sono rispettivamente compagna e cognato di Antonio Colombo. La loro società è accusata di aver emesso false fatture.

Queste fatture avrebbero avuto lo scopo di coprire illecite tangenti. L'operazione mirava a mascherare i flussi di denaro legati agli accordi urbanistici. La loro posizione è strettamente legata a quella dell'ex responsabile dell'ufficio tecnico.

Nel processo sono presenti anche parti civili. Il Comune di Usmate Velate si è costituito parte civile. Anche i promissari acquirenti di 24 appartamenti hanno intrapreso questa strada. Gli immobili in questione si trovano in via Villaggio dei Pini, presso il complesso "Verde Manara".

Queste tre palazzine sono state realizzate da una delle società riconducibili al costruttore Alberto Riva. Sono state confiscate perché ritenute frutto di un'illecita lottizzazione. La società edile è stata chiamata come responsabile civile nel dibattimento. Questo significa che potrebbe essere chiamata a rispondere civilmente delle azioni dei suoi rappresentanti.

Il Contesto Urbanistico di Usmate Velate

Usmate Velate, situata nella provincia di Monza Brianza, è un comune che negli ultimi anni ha visto un notevole sviluppo edilizio. La sua posizione strategica, vicina a importanti centri urbani come Milano, ha attratto investimenti nel settore immobiliare. Questo ha portato a una crescita del tessuto urbano e a nuove opportunità di sviluppo.

Tuttavia, la rapida espansione edilizia può talvolta portare con sé criticità. La gestione dei permessi, delle lottizzazioni e degli accordi urbanistici richiede trasparenza e rigore. Le indagini come quella in corso a Usmate Velate mirano a garantire che tali processi avvengano nel rispetto della legalità.

Il "Villaggio dei Pini" e il complesso "Verde Manara" sono esempi di nuove costruzioni che hanno suscitato interesse e, in questo caso, anche indagini. La confisca di immobili ritenuti frutto di illeciti è un segnale forte dell'impegno delle autorità nel contrastare la corruzione.

La figura di Luigi Roncalli, definito il "geometra di Berlusconi", aggiunge un ulteriore livello di interesse mediatico al caso. Sebbene il suo legame con l'ex premier non sia direttamente oggetto del processo, la sua notorietà amplifica l'attenzione pubblica. La sua consulenza in progetti urbanistici di rilievo è al centro delle indagini.

Le difese, rappresentate da legali di spicco come Federico Cecconi (noto per aver difeso Silvio Berlusconi) e Davide Steccanella, stanno lavorando per smontare le accuse. L'istanza per un nuovo collegio giudicante è una mossa strategica per garantire un processo equo e imparziale.

La complessità del caso, con imputati di alto profilo, condanne già emesse, patteggiamenti e costituzioni di parte civile, rende questo processo uno dei più seguiti nella cronaca locale di Monza Brianza. La prossima udienza a maggio sarà cruciale per definire il futuro di questa lunga vicenda giudiziaria.

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