Studenti in apnea per la fibrosi cistica: la sfida a Monza
Sfida sportiva per la fibrosi cistica a Monza
Un'iniziativa di sensibilizzazione unica si è svolta presso il Liceo sportivo Mapelli di Monza, coinvolgendo 55 studenti delle terze e quarte classi. L'evento, organizzato in collaborazione con la Lega Italiana Fibrosi Cistica (Lifc), ha visto i giovani impegnati in una sessione di CrossFit con una limitazione significativa: respirare esclusivamente attraverso una cannuccia.
Questa performance estrema mirava a far sperimentare agli studenti le difficoltà quotidiane di chi convive con la fibrosi cistica, una patologia che compromette gravemente la funzionalità polmonare. L'obiettivo era trasformare lo sport, passione comune a molti studenti, in uno strumento di profonda comprensione e responsabilità sociale.
Fibrosi cistica: una 'malattia invisibile'
La fibrosi cistica è una patologia genetica che colpisce oltre 6.000 persone in Italia, con circa 1.300 casi registrati in Lombardia. Caratterizzata da un accumulo di muco denso nei polmoni e in altri organi, rende la respirazione estremamente faticosa e richiede cure costanti, tra cui l'assunzione di numerosi farmaci e terapie riabilitative.
L'evento al Mapelli ha permesso ai ragazzi di immedesimarsi in una realtà complessa, spesso definita una «malattia invisibile» per la sua scarsa visibilità esterna, ma devastante per chi ne è affetto. La simulazione della respirazione ridotta ha offerto uno spaccato concreto delle sfide che i pazienti affrontano ogni giorno.
Testimonianze e solidarietà per la Lifc
La mattinata ha visto la partecipazione di figure di rilievo. Il preside Aldo Melzi ha sottolineato il valore educativo dell'iniziativa, ricordando una sua ex studentessa affetta dalla patologia come esempio di eccellenza. L'atleta Lucia Dimola, 35 anni e affetta da fibrosi cistica, ha condiviso la sua esperienza di resilienza attraverso il CrossFit, ispirando gli studenti con la sua determinazione nonostante le limitazioni imposte dalla sua mutazione genetica.
Fabio Roncoroni, presidente di Lifc Lombardia, ha collegato l'evento alla imminente Milano Marathon del 12 aprile, definendola non solo una sfida atletica ma un potente messaggio di speranza. Anche Andrea Galbiati, presidente della Monza Marathon, ha espresso il suo sostegno alla Lifc, incoraggiando i ragazzi a correre «con il cuore», motto della sua maratona.