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Tre persone sono sotto processo a Monza per una rapina ai danni di un giovane. La procura ha richiesto condanne fino a sei anni di reclusione, con la sentenza attesa ad aprile.

Rapina dopo appuntamento online

Un giovane di 20 anni è stato aggredito e derubato dopo aver accettato un incontro organizzato tramite un sito di incontri. La vittima si aspettava di conoscere una ragazza, ma una volta giunto all'indirizzo indicato a Seregno, è stato sorpreso da alcuni uomini. Il fatto è accaduto nella notte del 6 aprile 2023.

Il ragazzo, che non ha presentato denuncia per risarcimento danni, ha raccontato in aula di aver conosciuto la donna tramite un sito di incontri. Dopo alcune conversazioni, la donna aveva accettato di incontrarlo fornendo un indirizzo a Seregno. Una volta entrato nel cortile, però, è stato aggredito e derubato del suo portafogli.

Richieste di condanna per tre imputati

La pubblica accusa ha chiesto condanne significative per tre persone residenti a Seregno: D.P., E.C. e R.O.. Per E.C., l'accusa ha domandato 6 anni di reclusione. Per D.P., la richiesta è di 5 anni e mezzo, mentre per R.O. sono stati chiesti 5 anni.

I carabinieri, allertati dalla vittima, sono riusciti a risalire ai presunti responsabili. Il giovane ha riconosciuto E.C. per via dei suoi vistosi tatuaggi e R.O., che risiedeva all'indirizzo indicato per l'appuntamento. Sul telefono di D.P., invece, sono state trovate tracce delle conversazioni con la vittima.

Accuse di estorsione e rapina

Parallelamente, lo stesso terzetto è coinvolto in un altro procedimento presso il Tribunale di Monza. In questo caso, la Procura ha richiesto 4 anni e 3 mesi per D.P. e 3 anni e mezzo ciascuno per E.C. e R.O.. Le accuse mosse a vario titolo includono estorsione, rapina e lesioni personali.

Un 30enne, parte offesa in questo secondo procedimento, ha già testimoniato in aula. Ha dichiarato di essersi infatuato di D.P. nel 2022 e di averle iniziato a dare denaro. Successivamente, ha riferito di aver subito minacce e pressioni per ottenere soldi, anche con prelievi al bancomat. Ha descritto episodi di aggressione fisica, tra cui morsi e strangolamenti, qualora si fosse rifiutato di cedere denaro.

Gli imputati negano fermamente le accuse. La decisione dei giudici è attesa per il mese di aprile, quando verranno pronunciate le sentenze relative al caso di rapina.

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