Cronaca

Processo Rigato: Ruby non testimonia, è a Genova per allattare

11 marzo 2026, 04:45 3 min di lettura
Processo Rigato: Ruby non testimonia, è a Genova per allattare Stemma del Comune Monza
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Udienza Processo Rigato: Assenza di Ruby

Si è tenuta ieri a Monza un'udienza cruciale nel processo che vede imputata Giovanna Rigato, ex partecipante del Grande Fratello, accusata di tentata estorsione nei confronti dell'ex premier Silvio Berlusconi. La testimonianza di Karima El Mahroug, meglio conosciuta come “Ruby”, attesa dalla difesa della Rigato, non è avvenuta.

Attraverso il suo legale, Ruby ha comunicato la sua impossibilità a presenziare. La motivazione addotta è la necessità di rimanere a Genova per motivi legati all'allattamento. Inoltre, la stessa ha dichiarato l'intenzione di avvalersi della facoltà di non rispondere, citando il suo status di coimputata in un reato connesso al processo d'Appello Ruby ter.

Tentata Estorsione e Richieste di Denaro

Secondo le accuse, nel 2016, Giovanna Rigato avrebbe richiesto a Silvio Berlusconi somme ingenti, inizialmente 500mila euro, poi aumentate a un milione. L'incontro sarebbe avvenuto a Villa San Martino ad Arcore, teatro delle note serate con le cosiddette «Olgettine». La richiesta sarebbe stata motivata da presunti danni d'immagine subiti a causa del coinvolgimento nelle inchieste giudiziarie e dalla conseguente interruzione di contributi economici.

La difesa della Rigato, rappresentata dagli avvocati Stefano Gerunda e Corrado Viazzo, aveva richiesto la citazione anche di un'altra ex Olgettina, Barbara Guerra. Tuttavia, anche la sua presenza è risultata impossibile, poiché, secondo quanto riferito dal suo legale, la donna risiederebbe attualmente all'estero e le sue tracce si sarebbero perse.

Testimonianze a Supporto della Difesa

Nonostante l'assenza delle testimoni principali, l'udienza ha visto la deposizione di altre figure. È intervenuto uno psichiatra che aveva in cura la Rigato per «somatizzazioni reattive croniche» attribuite ai presunti «torti subìti per la vicenda Ruby». È stato ascoltato anche il fotografo Francesco Baronio, il quale ha raccontato che la Rigato, dopo il caso Ruby, esprimeva il timore che la sua vita fosse rovinata e si preoccupava per il figlio, rifiutando ulteriori servizi fotografici o interviste.

Ha testimoniato anche la madre dell'imputata, Giuditta, 77 anni. Ha rievocato un episodio del 2009, quando Giovanna ricevette una telefonata da Berlusconi mentre era in vacanza a Creta, durante la quale l'ex premier le offrì aiuto in caso di necessità. La madre ha inoltre riferito che Giovanna mal sopportava di essere pagata da Mediaset senza poter lavorare pienamente, soffrendo di attacchi di panico e necessitando di cure mediche.

Prossimi Sviluppi Processuali

L'avvocato Gerunda ha manifestato l'intenzione di richiedere nuovamente la citazione di Ruby e Guerra, o in alternativa, di chiamare a testimoniare altre ex Olgettine. La prossima udienza è fissata per metà aprile, momento in cui Giovanna Rigato sarà chiamata a rendere il suo interrogatorio. Nel frattempo, gli eredi di Berlusconi, rappresentati dall'avvocato Giorgio Perroni, si sono costituiti parte civile nel processo. Il processo d'Appello Ruby ter è invece previsto per il mese di maggio.

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