Processo Rigato: Ruby e Barbara Guerra assenti a Monza
Assenza testimoni chiave al tribunale di Monza
La corte di Monza ha registrato l'assenza di due testimoni fondamentali nel processo che vede imputata Giovanna Rigato , ex concorrente del Grande Fratello. Le attese testimoni, Karima El Marough , nota come “Ruby”, e Barbara Guerra , non si sono presentate all'udienza fissata per il 10 marzo 2026.
La difesa aveva citato le due donne per fornire il loro contributo alla causa. Tuttavia, Ruby ha comunicato la sua impossibilità a presenziare tramite un certificato medico. La giovane neomamma, diventata madre a dicembre, ha giustificato la sua assenza con l'esigenza di allattare il neonato.
Diversa la situazione di Barbara Guerra, dichiarata irreperibile. La sua mancata comparizione complica ulteriormente il dibattimento, privando il tribunale di potenziali testimonianze rilevanti per il caso.
Al centro del procedimento vi è l'accusa di tentata estorsione nei confronti dell'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi . Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Monza, Giovanna Rigato avrebbe avanzato richieste economiche ingenti.
Le richieste iniziali ammonterebbero a circa 500mila euro, per poi lievitare fino a 1 milione di euro. La somma sarebbe stata richiesta in cambio del silenzio di Rigato riguardo a questioni legate ai processi che coinvolgevano Berlusconi.
L'incontro decisivo, secondo l'accusa, si sarebbe svolto presso Villa San Martino , residenza storica legata agli eventi e alle cene che animavano la vita dell'ex premier.
La tentata estorsione sarebbe avvenuta nel 2016. Rigato avrebbe sostenuto di aver subito danni d'immagine a causa del suo coinvolgimento nelle inchieste giudiziarie. Inoltre, avrebbe lamentato l'interruzione di contributi economici che riceveva in precedenza con regolarità.
Nel corso del processo, si sono costituiti parte civile i cinque figli di Silvio Berlusconi. Hanno deciso di proseguire l'azione legale intrapresa dal padre prima della sua scomparsa, dimostrando la volontà di tutelare l'eredità patrimoniale e reputazionale.
Le testimonianze di oggi seguono quelle già ascoltate, tra cui spicca quella di Raissa Skorkina . Quest'ultima, sentita nella precedente udienza di dicembre, aveva riferito di presunte minacce che l'imputata avrebbe indirizzato all'ex Presidente del Consiglio.
Giovanna Rigato, dal canto suo, ha sempre respinto ogni addebito, negando fermamente le accuse mosse nei suoi confronti. La sua difesa si basa sul principio di estraneità ai fatti contestati.