La Lombardia promuove Monza e Brianza come destinazione turistica. L'assessora Massari punta su enogastronomia, turismo lento ed esperienze per attrarre visitatori tutto l'anno.
Nuova strategia per il turismo in Brianza
L'assessora regionale al Turismo, Debora Massari, ha visitato Monza. L'obiettivo è potenziare l'attrattività del territorio. La visita rientra in un tour istituzionale nelle province lombarde. La sua visione punta a rafforzare il turismo enogastronomico. Si vuole anche sviluppare un'offerta più esperienziale. Il turismo lento è un altro settore chiave.
Monza e la Brianza sono considerate un terreno fertile. L'assessora Massari ha definito il territorio molto attrattivo. Milano funge da porta d'accesso. La provincia offre molto in termini culturali e paesaggistici. Il turismo business e sportivo sono già punti di forza.
Il richiamo del Gran Premio di Formula 1 è forte. Anche l'evento di tennis Atp 125 contribuisce. La giornata ha incluso visite a luoghi simbolo. Tra questi, la Villa Reale e l'Autodromo. L'assessora ha partecipato all'Atp Monza Open. Ci sono stati incontri con le categorie economiche. Hanno partecipato Assolombarda e Confcommercio. Presenti anche Confartigianato e Camera di Commercio.
Enogastronomia e prodotti tipici al centro
L'enogastronomia è un tema centrale della strategia. L'assessora Massari ritiene che sia poco valorizzata. È necessario promuovere i prodotti tipici. Si punta a ottenere marchi Igp o Dop. Questo passaggio potrebbe essere supportato dalle De.Co. Le denominazioni comunali d'origine sono state proposte da Confcommercio Monza. Prodotti come la luganega sono identitari. Anche il risotto alla monzese e la patata di Oreno sono importanti.
Bisogna puntare sulle eccellenze culturali. Ma anche su quelle enogastronomiche e artigiane. Le piccole e medie imprese sono fondamentali. Sono loro che sostengono l'economia italiana. L'assessora ha sottolineato questo aspetto. Le Pmi sono il pilastro del Paese.
Sviluppo del turismo lento e dei cammini
Oltre al gusto, si guarda al tempo lento. Lo sviluppo di un turismo lento è importante. Si promuovono cammini immersi nella natura. Vengono valorizzati percorsi culturali. Si creano itinerari in bicicletta. Questo approccio offre un'esperienza più profonda. Permette di scoprire il territorio in modo autentico.
I numeri mostrano un cambio di passo. La permanenza media è aumentata. Ora si attesta a 2,2 notti. Prima era di un giorno e mezzo. Il turismo internazionale è in crescita. Arriva soprattutto da Francia, Gran Bretagna, Germania e Nord Europa. I dati del 2025 confermano il trend positivo. Si registrano circa 588mila arrivi. I pernottamenti sono 1,18 milioni. Il 60,5% dei turisti è italiano.
Il Gran Premio e l'impatto economico
Il mese di settembre è cruciale. Il Gran Premio attira molti visitatori. Ha registrato 369.041 spettatori. C'è stato un aumento del 10% rispetto al 2024. L'impatto economico è stato di 193 milioni di euro. Il 75,5% delle presenze si concentra nelle aree naturalistiche. La permanenza media è di 2 notti. Il 74,3% dei pernottamenti avviene in strutture alberghiere.
Monza e Brianza offrono molto. Non solo bellezza e cultura. Il territorio unisce storia, imprese innovative e grandi eventi. Il turismo deve raccontare anche questi aspetti. La narrazione punta alla destagionalizzazione. Si vuole un'offerta turistica attiva tutto l'anno. L'obiettivo è rendere la provincia una meta ambita in ogni stagione.