Cronaca

Monza: pranzi solidali in carcere, sold out le iniziative

15 marzo 2026, 22:04 2 min di lettura
Monza: pranzi solidali in carcere, sold out le iniziative Immagine da Wikimedia Commons Monza
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Carcere di Monza: successo per i pranzi solidali

La Casa circondariale Sanquirico di Monza ha ospitato con successo una serie di pranzi solidali, un'iniziativa che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e professionisti. L'evento, organizzato dall'Associazione Geniattori e Le Crisalidi in collaborazione con la direttrice dell'istituto Cosima Buccoliero e il Comune di Monza, ha registrato il tutto esaurito per tutte le cinque date previste.

L'obiettivo principale dell'iniziativa era la raccolta fondi, destinati a sostenere le attività promosse all'interno della struttura penitenziaria. La Fondazione della comunità Monza e Brianza ha offerto un contributo significativo, mentre le associazioni organizzatrici si sono impegnate a reperire le restanti risorse necessarie.

Un'esperienza culinaria e solidale

La sala polivalente del carcere è stata trasformata in un'elegante sala da pranzo, accogliendo circa 250 ospiti per ciascuno degli eventi. Tra i partecipanti, molti esponenti del Foro di Monza e sostenitori delle due aggregazioni artistiche. L'entusiasmo per l'iniziativa ha portato all'aggiunta di una quinta data, data l'elevata richiesta.

I detenuti hanno giocato un ruolo centrale nell'organizzazione e nella realizzazione dei pranzi. Sotto la guida di Luca, cuoco professionista, e con il supporto di Matteo e una decina di altri detenuti, è stato preparato un menù raffinato che includeva lasagne verdi, pollo in salsa di mandorle e panna cotta con crema di mirtilli. Un menù speciale è stato previsto anche per i partecipanti vegetariani.

Detenuti protagonisti tra cucina e teatro

L'esperienza culinaria si è rivelata anche un'occasione di crescita e riscatto per i detenuti coinvolti. Oltre a svolgere i ruoli di chef e camerieri, molti di loro hanno avuto modo di esprimere il proprio talento artistico, partecipando attivamente alle attività teatrali promosse dall'associazione. Michele Gruosso, detenuto da tre anni e mezzo, ha sottolineato come il teatro offra un'opportunità di evasione e di immedesimazione, facilitando la comprensione delle esperienze altrui.

Michele, che frequenta anche la biblioteca vivente e il laboratorio di scrittura creativa, sta lavorando alla stesura di un libro. L'iniziativa si inserisce in un più ampio progetto che mira a offrire ai detenuti nuove prospettive attraverso la cultura e le attività laboratoriali, con l'obiettivo di favorire un percorso di reinserimento sociale.

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